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“Climate resilience: how insurance can contribute to a new, "green" dawn” (Economic Insights, Issue 20/2019)
Cambiamento climatico, Risk management


Si pone tra i 4.200 e i 13.800 miliardi di dollari il valore degli attivi finanziari a rischio a causa degli effetti del cambiamento climatico: questo è quanto evidenzia Swiss Re, citando una stima di Economist Intelligence Unit, in una nuova edizione di “Economic Insights” dedicata al contributo del settore assicurativo al miglioramento della resilienza dei sistemi economici di fronte al climate change.

L’industria assicurativa può favorire la transizione del sistema produttivo verso la sostenibilità e una maggiore resilienza attraverso l’adozione generalizzata, nelle proprie politiche di investimento, dei criteri ESG (Environment, Social, Governance).
Inoltre, il settore si rivela fondamentale per le sue competenze nella gestione dei rischi fisici.

Gli assicuratori, in particolare, sono in prima linea nella gestione del rischio climatico e nella transizione verso una società a basse emissioni di carbonio, offrendo servizi di protezione del rischio per aiutare le imprese a minimizzare la volatilità degli utili risultante da condizioni meteorologiche avverse. Oltre ad astenersi dall'assicurare settori e imprese ad alta emissione di CO2, gli assicuratori possono anche includere misure di adattamento climatico nei loro processi di sottoscrizione del rischio. Ciò aumenta la consapevolezza delle persone e riduce la selezione avversa contro i rischi climatici. Inoltre, integrando le coperure in progetti infrastrutturali resistenti al clima, gli assicuratori possono facilitare la disponibilità di finanziamenti collaborando con banche multilaterali e agenzie governative.

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