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“Un viaggio nelle famiglie italiane di oggi rispetto a 30 anni fa. Diverse, felici, solide, sostenibili e digitali ma con più rischi” (COMUNICATO STAMPA, 6 novembre 2019)
"Modern Family - Dal 1989 a oggi, come è cambiata la famiglia in 30 anni" (HIGHLIGHTS e INFOGRAPHIC)
BNP PARIBAS CARDIF
http://bnpparibascardif.it/
Società, Rischio


BNP Paribas Cardif, in occasione dei suoi 30 anni di attività in Italia, ha presentato la ricerca "Modern family: dal 1989 a oggi, com’è cambiata la famiglia in 30 anni", condotta dall’istituto di ricerca Eumetra MR.

Un primo aspetto di rilievo concerne il nucleo familiare: il numero medio dei componenti è oggi di circa tre persone. Per quanto riguarda i figli, ben quattro nuclei su dieci non ne ha e il 26% ne ha solo uno. Sono aumentati sensibilmente i single (8,4 milioni, +110%), i matrimoni sono crollati del -40,5% (191.000) a favore della convivenza e sono aumentati significativamente i divorzi (+230%).
Nonostante questa trasformazione, dalla ricerca emerge che la famiglia di oggi si definisce tradizionale (per il 37%), ma anche un porto sicuro (31%), moderna e aperta (26%). Il dato più sorprendente è che oltre sette famiglie su dieci (71%) si sentono più felici e serene rispetto a 30 anni fa, grazie soprattutto alla maggiore stabilità economica.

In evoluzione è anche il rapporto genitori-figli.
Rispetto a 30 anni fa emerge una crescita dei timori per i pericoli e rischi “esterni” al di fuori dal proprio nucleo familiare. I genitori di oggi cercano di dare maggiori certezze e sicurezze ai propri figli (57%) e cresce sensibilmente la stima nei loro confronti (48%), la voglia di affetto (42%) e l’essere amico (27%). Sparisce, invece, la figura del genitore insegnante (11%).

Anche la tecnologia si è adattata al concetto di modern family.
Il 95% di coloro che ne hanno accesso usa internet tutti i giorni e il 74% usa i social quotidianamente. Sul fronte dei device, sette famiglie su dieci posseggono almeno 6 dispositivi tecnologici: smartphone (97%) e PC portatili (86%) sono presenti in quasi tutte le case ed è alta anche la presenza di tablet (67%), smart TV (65%) o console per videogiochi (57%).

Cosa temono maggiormente le famiglie italiane?
Rispetto a 30 anni fa, la percezione è che i rischi siano aumentati (per il 62%). In assoluto, la perdita del lavoro o delle attuali fonti di reddito è l’aspetto che preoccupa maggiormente (63%), seguita dall’ambito della sicurezza, come i furti attraverso la tecnologia (61%) e i furti, scippi e rapine e violenze (54%). Tra le maggiori paure per il domani vi è anche la salute (62%), e sono le donne, in generale, quelle più preoccupate o, in ogni caso, meno fiduciose.

Quasi otto famiglie su dieci posseggono almeno una polizza.
Un rapporto, quello con l’assicurazione, giudicato positivo da ben sette famiglie su dieci (solo il 3% è critico). Interessante notare che il 36% degli intervistati ha sottoscritto, almeno una volta, una polizza attraverso i canali digital.
Oltre all’auto (87%), il 37% detiene una polizza sulla casa e il 25% sulla vita, ma c’è chi ha attivato un piano di risparmio (14%) o una polizza salute (14%). Per il futuro, le migliori opportunità sembrano essere nelle aree della salute e dei viaggi.
In materia di innovazione in campo assicurativo, gli intervistati desiderano principalmente sviluppi in termini di “comodità”, con un servizio più rapido e veloce (35%) e un linguaggio chiaro e comprensibile (24%), “personalizzazione”, con polizze realizzate sulle loro abitudini (32%), e “tecnologia”, con soluzioni più accessibili (34%).

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