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Matteo CORONESE, Francesco LAMPERTI, Klaus KELLER, Francesca CHIAROMONTE, Andrea ROVENTINI
“Evidence for sharp increase in the economic damages of extreme natural disasters” (PNAS PAPER, Sep. 5, 2019)
“ll conto dei disastri naturali: danni moltiplicati negli ultimi 50 anni. La dimostrazione nello studio di Scuola Sant’Anna e Penn State University pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” (PNAS)” - Sant’Anna Magazine, NEWS, 08.10.2019
PNAS - PROCEEDINGS OF THE NATIONAL ACADEMY OF SCIENCES OF THE UNITED STATES OF AMERICA - https://www.pnas.org
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Calamità naturali

 

Alluvioni, tempeste, uragani, ondate di calore estreme, siccità, incendi e frane sono alcuni dei disastri naturali - associati al cambiamento climatico - la cui frequenza e intensità sono aumentate in questi decenni. Negli ultimi 50 anni, l’impatto economico degli eventi estremi si è moltiplicato a causa di un aumento sostanziale nei danni causati da ciascuno di questi disastri.

Questi sono alcuni risultati dello studio condotto da un gruppo di ricercatori appartenenti al Dipartimento di Eccellenza EMbeDS (Economics and Management in the Era of Data Science)  e all’Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a ricercatori della Pennsylvania State University.

Lo studio, pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” (PNAS), analizza dati riferiti a un grande numero di disastri e dimostra che i danni collegati ad eventi estremi sono cresciuti in maniera considerevole negli ultimi 50 anni. Tale evidenza è cruciale per elaborare e implementare in maniera consapevole misure di riduzione dell’impatto dei disastri e di contrasto del cambiamento climatico. I danni catastrofici stanno crescendo a ritmo più sostenuto nelle aree climatiche temperate come Europa e Stati Uniti, che storicamente sono state meno colpite da eventi estremi.

Se si prende come riferimento il 1970 e il 2010, i dati mostrano che l’impatto economico di un disastro particolarmente grave (tra l’1% dei più dannosi) è aumentato di circa 20 volte. Un singolo evento di questa portata nel 1970 causava circa 500 milioni di dollari di danni, mentre nel 2010 le perdite erano salite a 10 miliardi di dollari. Ovviamente, tali maggiori danni sono in parte dovuti all’aumento della popolazione e della ricchezza a rischio di distruzione (ad esempio edifici). Una volta tenuti in considerazione questi fattori, l’impatto economico degli eventi estremi risulta comunque raddoppiato. Più precisamente, si stima che - ogni anno -  un evento catastrofico (tra l’1% dei più dannosi) costi circa 26 milioni di dollari in più dell’anno precedente, al netto degli aumenti attribuibili all’evoluzione di reddito, popolazione e prezzi.

I dati presi in considerazione nello studio riguardano danni economici derivanti da disastri avvenuti in tutto il mondo tra il 1960 e il 2014.

STATISTICHE