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“Savings and Sustainable Investment Union” - the NEXT CMU HIGH LEVEL GROUP REPORT to Ministers and presented to the Finnish Presidency (Oct. 2019)
NEXT CMU HIGH LEVEL GROUP
https://www.nextcmu.eu/
Risparmio, Investimenti

 

Creare una Banca europea per il clima e lo sviluppo sostenibile; promuovere un mercato dei capitali in grado di offrire prodotti per il risparmio dei cittadini, definendo obiettivi di lungo termine per “raggiungere pensioni adeguate”;  impegnare investitori istituzionali e altri soggetti di mercato ad accrescere gli investimenti a favore dell'economia sostenibile.

Questi sono alcuni dei suggerimenti del Gruppo di Esperti di alto livello (High-Level Group) che ha presentato il 9 ottobre scorso - a margine della riunione dell’Eurogruppo e dell’ECOFIN in Lussemburgo - il suo  Report finale ai Ministri delle Finanze europei. Il  documento partiva da una considerazione: la necessità di guardare allo sviluppo della CMU - a cinque anni dal suo lancio iniziale - con un “nuovo sguardo”, per affrontare le sfide della digitalizzazione, dell’invecchiamento della popolazione, della Brexit e delle opportunità date dall’aumento della “finanza verde”.

Tra le raccomandazioni generali, la necessità di sviluppare  “equity markets” efficienti che vedano un maggiore impegno – anche pubblico – nel rafforzare i fondi di private equity e venture capital già esistenti in Europa, capaci di semplificare l’accesso ai mercati dei capitali per PMI e mid-cap; l’esigenza di aumentare la “fluidità” dei mercati finanziari attraverso l’armonizzazione dei regimi di insolvenza; le incentivazioni alle acquisizioni e alle fusioni delle istituzioni finanziarie a livello pan-europeo, per creare massa critica anche con un nuovo bilanciamento del quadro regolamentare e di supervisione finanziaria; il bisogno di rafforzare il ruolo dell’Euro come valuta di riferimento internazionale attraverso lo sviluppo di strumenti finanziari “ad hoc” -  quali, ad esempio, i “sovereign green bonds”, strumenti di debito/titoli di stato “verdi”.

Il Gruppo  ha esaminato anche il ruolo della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS), considerando  tre possibili opzioni per una loro riforma organica.

 Il Report, firmato congiuntamente da Fabrice Demarigny (European Capital Markets Institute), Corien Wortmann-Kool (ABP Pension Fund), Joachim Nagel (KFW), David Vegara (Banco Sabadell), Lauri Rosezndhal (Nasdaq Nordic), Artur Granicki (Wardynski&Partners) e Marcello Bianchi di Assonime, raccomanda anche di rinominare l’Unione dei Mercati dei Capitali in “Unione per gli Investimenti Sostenibili e per il Risparmio”, identificando dunque nelle parole “risparmio” e “investimenti” le due colonne portanti da rafforzare.

La palla passa ora ai Ministri delle finanze europei, che dovranno valutare le proposte e trasformarle in azioni politiche.

 

 

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