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“Insurers have relatively sustainable equity investments” (STATISTICAL NEWS RELEASE)
DNB - DE NEDERLANDSCHE BANK
https://www.dnb.nl/
Finanza sostenibile

 

Un recente report statistico della Banca centrale olandese (DNB) fa il punto sul livello di sostenibilità degli investimenti dell’industria assicurativa nei Paesi Bassi.

Il 10 luglio scorso,  50 istituzioni finanziarie  olandesi  (banche, fondi pensione, assicuratori e gestori patrimoniali) hanno firmato il “Dutch Climate Agreement”(1). I firmatari si sono impegnati a riferire sull'impatto climatico dei loro investimenti dal 2020 e ad attuare piani per ridurre le loro emissioni di carbonio.

Un modo per determinare l'impatto climatico degli investimenti è calcolare la loro “carbon footprint”, ossia il parametro che stima le emissioni di gas serra.

In media, nel periodo 2012-2019,  circa il 10% del portafoglio totale di investimenti degli assicuratori risulta rappresentato da azioni.  L'impronta di carbonio degli assicuratori risulta, nel periodo considerato, inferiore al benchmark (il mercato). Ciò significa che le imprese assicuratrici investono relativamente meno nei settori ad alta intensità di carbonio e che la loro politica di investimento è più sostenibile della media. Le cifre mostrano anche che la “carbon footprint” è fortemente diminuita dal 2012 al 2015 e da allora è rimasta relativamente costante. Questo calo può essere spiegato da una riduzione dell'intensità media di carbonio delle società in cui gli assicuratori investono e/o dal riorientamento della politica di investimento degli assicuratori verso settori a minore intensità di carbonio.

A causa dell'imminente introduzione di regolamenti e iniziative nazionali e internazionali nel settore finanziario, la misurazione del “greening” dovrebbe decollare nei prossimi anni. I metodi per il calcolo dell'impronta di carbonio – segnala la Banca d’Olanda –  sono in rapida evoluzione e la disponibilità di dati sulle emissioni sta migliorando.  Nell'ulteriore sviluppo di metodi di misurazione, è importante esaminare attentamente le possibilità di correzione dell'influenza delle fluttuazioni del tasso di cambio, in modo che la riduzione o l'aumento effettivo dell'impronta di carbonio sia più chiaro. I diversi metodi di calcolo dell'intensità di carbonio   delle imprese - ad esempio, basati sul fatturato o sul valore aggiunto anziché sulla capitalizzazione di mercato - influenzeranno anche la misurazione della “carbon footprint”. È pertanto altamente auspicabile ottenere uniformità nei metodi applicati.

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(1)Si veda, al riguardo: “Climate deal makes halving carbon emissions feasible and affordable” (NEWS, 28-06-2019)
GOVERNMENT OF THE NETHERLANDS

https://www.government.nl/latest/news/2019/06/28/climate-deal-makes-halving-carbon-emissions-feasible-and-affordable

STATISTICHE