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«Pour un système universel de retraite » - Préconisations de Jean-Paul DELEVOYE, Haut-Commissaire à la réforme des retraites (RAPPORT, Juillet 2019)
“Réforme des Retraites 2019 - La future retraite Macron” – ARTICOLO DI COMMENTO (DROIT-FINANCES, ottobre 2019)
REPUBLIQUE FRANÇAISE - https://www.gouvernement.fr/
Pensioni, Riforma

 

Hanno preso il via i lavori volti a rendere operativa la vasta riforma del sistema previdenziale francese, voluta dal Presidente Macron.  Il progetto in preparazione è stato posto sotto la responsabilità dell'Alto Commissario per la Riforma delle Pensioni (Jean-Paul Delevoye), il quale – dopo le opportune consultazioni con le parti sociali – ha presentato un Report, trasmesso all’Esecutivo nel corso dell’estate.  

Il “Rapport Delevoye” illustra in dettaglio le misure necessarie per la riforma; la sua pubblicazione ha preceduto una nuova fase di confronto sul tema a livello nazionale,  anche attraverso una consultazione aperta ai cittadini.

ll disegno di legge sulle nuove pensioni in Francia dovrebbe essere presentato e votato non prima del 2020; l'attuazione completa della riforma richiederà diversi anni (almeno un quinquennio) e avverrà  gradualmente (le modifiche non dovrebbero coinvolgere, ad esempio, i lavoratori a meno di 5 anni dalla soglia di pensionamento).

Il Presidente Macron ha dichiarato, inoltre, di non essere intenzionato ad elevare l'età pensionabile (attualmente fissata a 62 anni). Il Rapport Delevoye, tuttavia, raccomanda di definire un' “età di equilibrio”  e un sistema “bonus-malus” che premia con maggiori prestazioni chi ha scelto di posticipare l’età di quiescenza. L’età minima pensionabile che la riforma mira a fissare sarebbe mediamente  posta tra i 63 e i 64 anni.

Attualmente, le pensioni dei lavoratori dipendenti sono calcolate in base allo stipendio medio annuo percepito nel corso della carriera, moltiplicato per un tasso di liquidazione variabile a seconda della durata dei versamenti. Le nuove norme, invece, prevedono un sistema  che calcola l'importo della pensione sulla base del numero di “punti” accumulati durante la carriera lavorativa, sulla cui acquisizione influiscono fattori quali il reddito percepito ma  anche  eventi particolari (ad esempio, la nascita di un figlio). L’importo della pensione verrebbe calcolato moltiplicando il numero di punti accumulati per il loro valore di liquidazione il giorno del pensionamento (un valore che potrebbe anche modificarsi nel corso degli anni  a seconda dell'evoluzione dei salari, a cui risulta “agganciato”).

Attualmente, il sistema previdenziale francese conta 42 schemi distinti, con regole differenti a seconda della professione e degli statuti. L’intento della “riforma Macron” è quello di standardizzare il sistema,  applicando le stesse regole di calcolo per tutti, senza distinzione fra settore pubblico e privato.

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