“Defined benefit pension scheme consolidation” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE – 7 DEC. 2018)
“Consolidation of Defined Benefit Pension Schemes – PUBLIC CONSULTATION, Dec. 2018”
“Delivering collective Defined Contribution pension schemes” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE – 6 NOV. 2018)
Fondi pensione

 

Nei mesi di novembre e dicembre 2018, il Governo UK ha avviato due consultazioni pubbliche in materia di fondi pensione.

Il primo documento, pubblicato all’inizio di novembre, riguarda i fondi pensione collettivi a contribuzione definita (CDC pension schemes). In esso si evidenzia, innanzitutto, l’importanza di tali fondi in quanto strumenti in grado di raccogliere contributi da investire in via collettiva, finalizzati a fornire un livello “target” di benefit agli iscritti.

I vantaggi di questi schemi pensionistici consistono anche nella possibilità di suddividere tra i membri il rischio di longevità, realizzando uno strumento di protezione contro tale rischio senza sostenere i costi legati all’accesso al mercato delle assicurazioni.

Il Governo riconosce il rilevante ruolo dei fondi e il crescente interesse nei confronti dei CDC Schemes; pertanto, il documento in consultazione - che verrà chiusa il 16 gennaio 2019 - definisce le proposte governative sulla materia, in particolare relativamente a come tali schemi potrebbero operare nel Paese e il regime normativo e regolamentare a tal fine necessario.
 

Il secondo documento, pubblicato i primi giorni di dicembre, riguarda invece i fondi pensione a prestazione definita (DB pension schemes). La consultazione è focalizzata sulla realizzazione di nuovo quadro normativo per l'autorizzazione e la regolamentazione necessarie per il “consolidamento” di tali fondi.

Si tratta, in particolare, di un consolidamento realizzato attraverso la trasformazione dei DB Schemes in “superfund entities”, al fine di beneficiare di migliori finanziamenti, economie di scala e governance, tutti elementi in grado di fornire maggiore sicurezza agli aderenti.

Il documento elenca numerosi vantaggi derivanti da tale trasformazione, fra cui la creazione di un capital buffer destinato a ridurre i rischi legati ad eventuali, future insolvenze da parte del datore di lavoro, come pure la possibilità di accedere a un più ampio -  e potenzialmente più innovativo  - mix di opportunità di investimento.

La pubblica consultazione verrà  chiusa il 1° febbraio 2019.

 

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