Véronique BRUGGEMAN, Michael FAURE
“Compensation for victims of disasters in Belgium, France, Germany and The Netherlands”
WRR – THE NETHERLANDS SCIENTIFIC COUNCIL FOR GOVERNMENT POLICY
https://english.wrr.nl/
Calamità naturali, Terrorismo

 

Negli ultimi due decenni, anche per l’intensificarsi degli eventi, una crescente attenzione è stata rivolta alle modalità con cui sono risarcite, sul piano finanziario, le vittime di catastrofi. In molti Paesi sono stati varati specifici meccanismi di risarcimento; vari studi hanno segnalato il permanere di differenze molto significative, a questo riguardo, tra i vari Paesi, anche a livello europeo. Nonostante l’esistenza di un Fondo di solidarietà europeo, infatti, il risarcimento dei danni catastrofali non è stato oggetto di un processo di armonizzazione.

Gli Autori del Paper in esame analizzano, con un approccio comparatistico, i sistemi di risarcimento delle vittime di eventi catastrofali in quattro Paesi europei. Punto di partenza – e di riferimento – è la situazione in Olanda, un Paese in cui si registra un “compensation gap”, ossia un inadeguato livello di risarcimento delle vittime. Il sistema olandese è messo a confronto con quelli vigenti in Belgio, Francia e Germania, Paesi che – almeno i primi due – hanno evidenziato progressi verso meccanismi di risarcimento più strutturati.

Nell’analisi sono considerate quattro tipologie di eventi catastrofali:

  • le calamità naturali;
  • i disastri industriali;
  • gli incidenti nucleari;
  • gli atti terroristici.

Il lavoro conduce ad alcuni risultati di rilievo:

  • i meccanismi di risarcimento ex-post dovrebbero essere strutturati in modo da fornire incentivi efficaci in termini di prevenzione del danno;
     
  • interventi risarcitori ad hoc, ex-post, da parte dello Stato non sono in grado di fornire incentivi efficaci all’adozione di misure preventive e possono disincentivare l’acquisto di coperture assicurative;
     
  • l’assicurazione è in grado di fornire migliori incentivi ex-ante alla prevenzione tramite un’efficace differenziazione dei rischi;
     
  • data la sistematica sottostima del rischio catastrofale da parte delle potenziali vittime, una copertura obbligatoria completa può migliorare sia la prevenzione ex-ante sia il risarcimento ex-post;
     
  • la fornitura di coperture assicurative per i rischi catastrofali può essere favorita da un ruolo svolto dallo Stato come garante di ultima istanza;
     
  • soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, la disponibilità di coperture assicurative dovrebbe essere incentivata tramite un sistema di voucher che rifletta l’esposizione al rischio e favorisca l’adozione di misure di prevenzione.
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