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“Turismo in Italia. Numeri e potenziale di sviluppo. Presentazione dei risultati di un progetto di ricerca della Banca d’Italia” (n. 23, dicembre2018)
Economia italiana, Turismo

 

Bankitalia ha recentemente presentato i risultati di un progetto di ricerca sul turismo in Italia.

L’Italia, con i suoi 54 siti UNESCO, è il primo Paese per luoghi riconosciuti come patrimonio dell’umanità. Grazie alle sue ricchezze artistiche e alle sue risorse naturali, è tra i Paesi di più antica vocazione turistica, a cui sono riconducibili oltre il 5% del PIL e il 6% degli occupati.

Negli anni Ottanta, quando il turismo era limitato a poche destinazioni internazionali, l’Italia era seconda solo agli Stati Uniti.
Negli ultimi 20 anni, il turismo ha avuto un’espansione notevole a livello mondiale, grazie alla riduzione dei costi di trasporto e alla crescita dei livelli di reddito, anche nelle economie emergenti. All’aumento della domanda è seguita l’affermazione di nuove destinazioni, che hanno attratto un numero crescente di turisti. Questo ha portato alla contrazione della quota di mercato italiana, come quella di altre destinazioni più sviluppate.

Dal 2010 si sono registrati segnali recupero grazie alla competitività dei prezzi e alle tensioni geopolitiche che hanno scoraggiato i viaggi in Paesi a più alto rischio terroristico, oltre al rinnovato interesse dei turisti stranieri per il “bel Paese”.
L’espansione degli ultimi anni è dovuta, in particolare, ai flussi provenienti dal Paesi extra-europei, fra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone e Cina. Tra i Paesi europei, si segnala il recupero della Francia, della Gran Bretagna e, soprattutto, della Germania, che ha consolidato la sua preminenza come Paese di origine dei turisti stranieri in Italia.

Con la fine delle crisi economica, anche il turismo domestico ha registrato una crescita rilevante.

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