“EIOPA calls for immediate action to ensure service continuity in cross-border insurance” (NEWS, 05-Nov.-2018)
EIOPA – EUROPEAN INSURANCE AND OCCUPATIONAL PENSIONS AUTHORITY
https://eiopa.europa.eu/
Vigilanza, operazioni cross-border

 

In relazione all’uscita del Regno Unito dall'Unione europea (marzo 2019), nel dicembre 2017 EIOPA aveva formulato un parere sulla continuità dei servizi assicurativi(1).  Nel testo, l’Autorità aveva esortato le imprese di assicurazione a prendere i provvedimenti necessari, in tempo utile, per garantire la continuità dei contratti assicurativi e delle attività transfrontaliere tra il Regno Unito e lo Spazio Economico Europeo dopo la “Brexit”.

EIOPA sta monitorando la realizzazione di piani di emergenza da parte delle imprese di assicurazione, in particolare delle imprese del Regno Unito e di Gibilterra caratterizzate da attività cross-border presso i paesi SEE.  La vigilanza europea sottolinea che le imprese con attività transfrontaliere di grande portata stanno già adottando provvedimenti e misure ad hoc; tuttavia, ad oggi, sono 124 i casi di imprese UK e di Gibilterra che non dispongono di piani di emergenza sufficienti per garantire la continuità del servizio assicurativo nel caso in cui la Brexit avvenga senza un accordo tra il Regno Unito e l'UE. Ciò potrebbe esporre oltre 9 milioni di assicurati nello Spazio Economico Europeo a incertezze e ritardi nell’ottenimento delle prestazioni dovute dalle compagnie.

Secondo EIOPA, l'attività residua delle imprese assicuratrici di Regno Unito e Gibilterra caratterizzate da insufficienti piani di emergenza rappresenta solo lo 0,16% dell'attività assicurativa complessiva nei paesi SEE. Si tratta, principalmente, di attività di basso valore e di passività short-tail. Complessivamente, il 75% dei contratti in questione appartiene a portafogli con premi medi di valore inferiore a 100 euro annui; per il 76% dei contratti la durata residua delle passività risulta essere in media inferiore a due anni. Inoltre, la maggior parte dei contratti riguarda coperture danni e solo il 3% degli assicurati potenzialmente interessati dal problema detiene un prodotto assicurativo vita.

EIOPA sta collaborando con le Autorità nazionali competenti per affrontare il rischio residuo. I contraenti di contratti cross-border con imprese del Regno Unito e di Gibilterra dovrebbero essere adeguatamente informati dalla propria compagnia sulle misure di emergenza in corso di adozione e all'impatto della Brexit sulla relazione contrattuale.

Sulla base dei dati raccolti attraverso il monitoraggio dei piani di emergenza, EIOPA ha valutato che il problema della continuità del servizio assicurativo non comporterebbe sostanziali rischi di stabilità finanziaria. Tuttavia, EIOPA proseguirà nell’attenta valutazione dei potenziali rischi.

 

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(1) Si veda, in proposito: “EIOPA: Opinion  sulla continuità dei servizi assicurativi in vista della Brexit”,  in Panorama Assicurativo n. 172, febbraio 2018 (Sezione “UNIONE EUROPEA”).
http://www.panoramaassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=39348&est=1

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