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“Super Typhoon Jebi” (Guy Carpenter, GC CAPITAL IDEAS - 06 Sep. 2018)
“Japan may face billion dollar losses from typhoon Jebi, Hokkaido quake” (ARTEMIS, 07 Sep. 2018)
“AIR Worlwide estimates industry insured losses for Typhoon Jebi” (AIR Worlwide - 09 Sep. 2018)
“RMS Estimates Insured Losses from Typhoon Jebi Will Be Between USD $3 Billion and $5.5 Billion (¥340 to ¥620billion)” (RMS, 14 Sep. 2018)
GUY CARPENTER – GC CAPITAL IDEAS - http://www.gccapitalideas.com/
Calamità naturali

 

Nel corso del mese di settembre, il Giappone è stato colpito da due eventi naturali di grande rilevanza: il tifone “Jebi” e il terremoto all’isola di Hokkaido.

Il tifone ha colpito in modo particolare l’area, fortemente urbanizzata, comprendente le città di Kyoto, Osaka e Kobe.

Il tifone Jebi ha raggiunto le coste giapponesi il 4 settembre, provocando 11 vittime e oltre 600 feriti. L’intensità del vento (superiore ai 160 km/h) e le conseguenze delle inondazioni (caratterizzate anche da fenomeni di “flash-flooding” e smottamenti) hanno causato danni particolarmente consistenti nella prefettura di Osaka; secondo il report di Guy Carpenter, si tratta del più forte ciclone tropicale registrato nel corso del 2018.

Note società di risk modeling hanno stimato che gli oneri assicurativi derivanti dal passaggio del tifone potrebbero essere compresi fra i 2,3 e i 5,5 miliardi di dollari.

La maggior parte dei danni – nell’ordine dell’80% - sarebbero concentrati nella regione di Kensai, nella parte centrale dell’isola di Honshu, la principale dell’arcipelago nipponico.  AIR Worldwide segnala, in proposito, che  i problemi causati alla funzionalità dell’aeroporto di Kensai potrebbero avere avuto pesanti conseguenze, motivate dal suo importante ruolo nel trasporto merci.

Secondo Guy Carpenter, sono ingenti i danni alla rete elettrica (1,7 milioni fra abitazioni e imprese interessate da blackouts) e alle linee ferroviarie (più di 350 treni ad alta velocità sono stati sospesi e sono state fermate diverse linee della metropolitana di Osaka).

Buona parte dei danni sarebbero associati alle alluvioni provocate dal tifone nelle zone costiere. Nelle zone interne, i danni della stessa matrice sarebbero più  limitati.

Il 6 settembre, inoltre, l’isola di Hokkaido è stata colpita da un violento sisma.

USGS, l’ente governativo statunitense per la ricerca geologica, ha indicato la probabilità (33%) che gli oneri complessivi  derivanti dall’evento superino il miliardo di dollari.

AON indica che tali oneri potranno risultare particolarmente elevati  anche per la forte presenza, nella zona, di importanti impianti produttivi (Toyota, Mitsubishi).

Il report di Guy Carpenter evidenzia, infine, come risulti complessa la quantificazione della consistenza dei danni e degli impatti sul settore assicurativo;  sono infatti  da valutare le pesanti conseguenze economiche derivanti dai danni alle infrastrutture e dalle interruzioni di  esercizio.

 

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