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“Fitch Ratings: Turkish Insurers Hit by Weak Lira, MTPL Price Cap” (22 agosto 2018)
Analisi dei mercati

 

Secondo un recente report di Fitch Ratings, le prospettive dell’assicurazione vita e danni in Turchia hanno subito un deterioramento a seguito dell’instabilità macroeconomica nel Paese e dell’ampio deprezzamento della valuta locale. Gli assicuratori auto, inoltre, sono stati penalizzati dall’introduzione di un tetto ai prezzi applicabili alle polizze di responsabilità civile. Tuttavia, a differenza delle banche e di molte società industriali, le imprese assicuratrici turche non sono esposte al rischio di rifinanziamento in valute estere in quanto esse sono interamente finanziate tramite strumenti di capitale.

L'instabilità macroeconomica e la debolezza valutaria della Turchia impattano negativamente sugli assicuratori in diversi modi. La qualità degli attivi si è deteriorata a causa dei recenti declassamenti del debito sovrano e del settore bancario; i costi dei sinistri sono in aumento per effetto del deprezzamento della lira, in quanto i pezzi di ricambio per le riparazioni dei veicoli sono per lo più importati; la domanda di assicurazione potrebbe diminuire in quanto il reddito disponibile è eroso dall'elevata inflazione (al 15,9% nel  luglio scorso).

La stragrande maggioranza degli attivi degli assicuratori vita e danni è detenuta come depositi in banche locali o sono investite in titoli di stato nazionali. A luglio 2018, Fitch ha declassato la Turchia a "BB"/Negativo, sulla scorta di maggiori rischi al ribasso per la stabilità macroeconomica e del deterioramento della credibilità della politica economica. Successivamente sono state declassate 24 banche turche e le loro controllate. La qualità degli attivi degli assicuratori è diminuita di conseguenza e potrebbe ulteriormente ridursi vista la prospettiva negativa sul rating sovrano e gli Outlook negativi dei rating delle banche.

Il price cap nel settore r. c. auto, introdotto nel 2017, obbliga gli assicuratori ad applicare prezzi al di sotto del punto di pareggio economico. Il Governo ha introdotto il tetto in risposta al forte aumento dei tassi di premio, in quanto gli assicuratori hanno cercato di contrastare gli effetti di regole di riservazione più onerose e costi dei sinistri crescenti.

Fitch prevede un peggioramento del combined ratio del settore danni a circa il 105% (2017: 103%) a seguito del manifestarsi del pieno effetto del tetto ai prezzi r.c. auto e dell’intensificarsi della concorrenza sui prezzi in altri rami assicurativi. Tuttavia, l’Agenzia prevede che il settore consegua un utile nel 2018 (anche se ridotto), grazie ai forti proventi da investimenti dovuti a tassi di interesse elevati.

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