“Previdenza, quale futuro? Come orientarsi al di là della busta arancione”
“La sfida dei PEPP. Opportunità e punti critici del primo prodotto pensionistico pan-europeo”
ANIA – ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI
http://www.ania.it/it/index.html
Previdenza

Nonostante le numerose misure adottate allo scopo di favorirne lo sviluppo, la previdenza complementare in Italia non ha ancora raggiunto un livello di diffusione sufficiente a garantire ai lavoratori un tenore di vita adeguato una volta in pensione.
A questo importante tema ANIA ha dedicato due booklet incentrati, rispettivamente, sull'importanza dell'informazione per scelte previdenziali corrette e sui prodotti pensionistici paneuropei (PEPP), la cui introduzione è attualmente in discussione a Bruxelles.

 

In occasione di un convegno dedicato ai temi della previdenza, ANIA ha presentato due pubblicazioni intitolate: “La sfida dei Pepp” e “Previdenza, quale futuro?”.

Il primo paper illustra lo stato della regolamentazione dei piani pensionistici paneuropei, come delineata nel regolamento comunitario attualmente in via di approvazione, nel contesto del sistema previdenziale comunitario.

Nella proposta regolamentare delle istituzioni europee  - attualmente in discussione e che si prevede possa essere finalizzata nei primi mesi del prossimo anno -   si riscontrano sia pregi che limiti.

I pregi, ad esempio, sono da individuare nell’obiettivo di creare un mercato realmente paneuropeo della previdenza complementare, in un continente che sperimenterà nei prossimi anni un progressivo invecchiamento della popolazione e una sempre maggiore mobilità  - anche lavorativa -  dei cittadini, con necessità di garantire loro prodotti previdenziali uniformi, chiari e adattabili alle diverse realtà nazionali e professionali.

I limiti del progetto, invece, risiedono negli aspetti che il nuovo regolamento comunitario non ha potuto armonizzare, ossia i profili fiscali, e nella disciplina non del tutto coerente su altri aspetti quali le fasi di accumulo e di decumulo, le regole di investimento, la cosiddetta opzione di default, l’imposizione di price cap sulle commissioni.

Il secondo paper tratta il tema della percezione del tema previdenziale in Italia e dei principali gap dei cittadini in materia pensionistica.

Nel documento  - basato su un sondaggio condotto da GfK -  viene sottolineato che, oltre a un gap previdenziale, c’è un importante gap informativo.

Soprattutto le giovani generazioni non sanno quale potrà essere in futuro la loro situazione previdenziale e sono proprio i giovani  che  soffriranno maggiormente della differenza tra reddito lavorativo e pensione.

Le diverse campagne informative condotte sul tema  - a partire dall’iniziativa della "busta arancione" da parte dell’INPS -  non hanno avuto la continuità e la capillarità di diffusione necessarie.

Al contrario, come emerge chiaramente dal sondaggio, più del 70% delle persone che hanno ricevuto la busta arancione e/o dispongono di una maggiore conoscenza della propria situazione previdenziale hanno dichiarato di avere apprezzato le informazioni ricevute o disponibili.

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