Martin ELING, Kwangmin JUNG
“Risk aggregation in non-life insurance: standard models vs. internal models” (working papers on risk management and insurance no. 215)
UNIVERSITY OF ST. GALLEN
https://www.ivw.unisg.ch/en/
Assicurazione danni, Requisiti patrimoniali, Aggregazione dei rischi

 

I modelli standard per il calcolo dei requisiti patrimoniali limitano la correlazione tra i diversi fattori di rischio a una misura lineare e non considerano i parametri specifici delle imprese, il che può condurre a valutare in modo inappropriato il rischio reale cui le imprese stesse sono esposte.

Gli Autori del presente Paper propongono un framework completo per l’aggregazione dei rischi nell'assicurazione danni utilizzando le copule e due distinti livelli di aggregazione: un livello base (diversi attivi, diverse linee di assicurazione) e un livello “top” di aggregazione (attività e passività).

Utilizzando i dati empirici delle compagnie assicurative coreane e tedesche, confrontano il capitale economico derivante, nell’ambito dell’approccio proposto, da tre standard regolamentari (RBC coreano, Solvency II, Swiss Solvency Test).
Per entrambi i set di dati, il modello della “pair copula construction” (PCC) si adatta meglio rispetto a modelli concorrenti (copule ellittiche, copule archimedee gerarchiche).

Si dimostra che i modelli regolamentari standard potrebbero sovrastimare significativamente la dimensione potenziale del rischio per un’impresa di assicurazione primaria, producendo deviazioni in media del 35%, dove metà del livello di sovrastima (18 punti percentuali) risulta dall'ipotesi di correlazione e l'altra metà (17 punti percentuali) deriva dal profilo di rischio imposto dalle vigenti normative con l’ipotesi di linearità.

Tali differenze tra modelli standard e modelli interni specifici dell'impresa potrebbero distorcere la concorrenza quando entrambi gli approcci sono utilizzati in un unico mercato.

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