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Toby Belsom, Pavel Kirjanas, Felix Nagrawala, Sam Hayward, Peter Uhlenbruch, Emily Franklin
Got it covered? Insurance in a changing climate
AODP - ASSET OWNERS DISCLOSURE PROJECT - https://aodproject.net/
SHAREACTION - https://shareaction.org/
Finanza sostenibile

 

Il cambiamento climatico, per il settore assicurativo, non significa solo una maggiore intensità e frequenza di eventi meteorologici estremi ma comporta anche effetti sull’operatività delle imprese, traducendosi in rischi operativi, gestionali e finanziari.

Questa è la premessa di un Report promosso da Share Action(1) nell’ambito dell’indagine Asset Owners Disclosure Project (AODP).

Nel documento in questione, la ONLUS inglese analizza i bilanci degli 80 principali gruppi assicurativi a livello mondiale, valutando le politiche di gestione dei rischi climatici e le relative strategie di investimento e di asset management.

Sulla base di tali valutazioni, Share Action assegna a ciascun gruppo assicurativo un rating, con la valutazione che va da AAA (massima attenzione al problema, con strategie conseguenti) a D (poca o nessuna iniziativa).

Alcuni gruppi assicurativi europei (Axa, Aviva, Allianz e Legal General) ottengono i rating più elevati. Generali Assicurazioni migliora, a sua volta, il rating rispetto alla precedente valutazione, ottenendo un giudizio di BBB.

Al contrario, quasi nessuna impresa assicurativa USA ha piani per de-carbonizzare gli investimenti e/o per gestire i rischi finanziari connessi al cambiamento climatico.
Gli assicuratori giapponesi, al contrario, dimostrano di avere compiuto progressi notevoli nella gestione di questi rischi, superando le compagnie statunitensi.
Le strategie di investimento delle principali imprese assicuratrici, tuttavia, non sono in grado, in nove casi su dieci, di rispettare gli impegni contenuti nell’accordo sul clima di Parigi.

Gli attivi gestiti dai gruppi presi in considerazione sono pari a circa 15.000 miliardi di dollari. Di questa cifra, solo lo 0,5% risulta impiegato in investimenti “low carbon” (pari a 70 miliardi), quando, conclude il report, sarebbe necessario investire, per avviare il processo di transizione dell’economia verso un modello produttivo a basse emissioni di CO2, almeno 1.100 miliardi annui complessivi.

 

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(1) Share Action è un’organizzazione no profit del Regno Unito che intende promuovere gli investimenti sostenibili e responsabili.

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