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“Quiet after the storm – significant relief with losses from natural disasters in the first half of 2018”
Calamità naturali

 

Il 1° semestre del 2018, con danni economici totali per 33 miliardi di dollari e sinistri assicurati per 17 miliardi, ha evidenziato una significativa riduzione del numero e della gravità delle calamità naturali: questo è quanto emerge dal report semestrale realizzato da Munich Re(1).

Il periodo in questione fa seguito a un 2° semestre 2017 in cui gli uragani che hanno colpito la costa atlantica degli Stati Uniti e del Centro America sono stati frequenti e violenti; anche nel 1° semestre 2017, del resto, i danni causati dalle calamità naturali erano stati più elevati.

Il 1° semestre dell’anno in corso, inoltre, si caratterizza per danni inferiori alla media a trenta anni (ossia 68,3 miliardi di danni economici e 17,5 miliardi di sinistri assicurati).

I principali fenomeni naturali nel periodo sono state le tempeste e i tornado.
In particolare, si segnala la tempesta Friederike, che ha colpito il nord Europa (la più grave in termini di danni economici e assicurati), seguita dalla tempesta invernale verificatasi negli Stati Uniti a inizio marzo e dalla tempesta del 12-16 maggio, sempre negli Stati Uniti.

Il riassicuratore tedesco ha registrato, nel corso dei primi sei mesi di quest’anno, 430 eventi classificabili come catastrofi naturali, la maggior parte dei quali (76%) di natura metereologica, seguiti dalle alluvioni (10%) e dagli eventi geofisici (terremoti o eruzioni vulcaniche, 5%).

Anche se è stato un periodo relativamente tranquillo, nei primi sei mesi dell’anno sono morte a seguito di calamità naturale circa 3.000 persone.

 

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(1) Per il 1° semestre del 2017, si veda: “Calamità naturali, danni complessivi per 41 miliardi nel 1° semestre 2017: Munich Re”, in Panorama Assicurativo n. 166, agosto 2017 (Sezione “STATISTICHE”).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=38905&est=1

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