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“La Banque nationale de Belgique publie la première analyse exhaustive de l’utilisation des produits dérivés par les établissements financiers belges” (COMMUNIQUE DE PRESSE, 07.05.2018)
“REPORT ON DERIVATIVES – Submitted to the Minister of Finance of Belgium and the High Level Expert Group on the future of the Belgian financial sector” (REPORT, Dec. 2017)
BNB – BANQUE NATIONALE DE BELGIQUE
https://www.nbb.be/
Finanza, Derivati

 

Il 7 maggio scorso, la Banque Nationale de Belgique (BNB) ha pubblicato un report che contiene un’analisi dell’uso dei derivati da parte degli operatori del sistema finanziario nazionale. Nel report – redatto su specifica richiesta del Ministro delle Finanze – BNB esamina le variazioni apportate al quadro regolamentare, analizza i trend delle attività legate ai prodotti derivati e pone in evidenza alcune criticità in materia di politiche di vigilanza prudenziale.

Nel documento, inoltre, viene per la prima volta effettuata un’analisi delle tipologie di utilizzo dei prodotti derivati nell’ambito del sistema finanziario belga e dei rischi sistemici correlati; il report contiene anche una disamina delle modifiche subite sia da tali prodotti sia dalla loro regolamentazione (bancaria e assicurativa) in conseguenza della crisi finanziaria internazionale del recente passato.

Per quanto concerne il comparto assicurativo, delle 68 imprese operanti in Belgio soltanto 18 hanno indicato la presenza di esposizioni in derivati alla fine dell’esercizio 2016. L’ammontare complessivo è risultato pari a 27,9 miliardi di euro, il che rappresenta circa il 10% del bilancio aggregato; il valore medio nominale dei derivati a fine 2016 era di 104 milioni di euro.

Le imprese assicuratrici hanno utilizzato interest rate derivatives per contenere il duration gap, per ottimizzare le differenze nei flussi di cassa (cash-flow mismatches), per arginare il rischio di reinvestimento legato alla flessione dei tassi, per mitigare il rischio di rialzo degli spread con riferimento a consistenti esposizioni in debito sovrano. Gli inflation-linked derivatives sono stati utilizzati per contenere il rischio di inflazione correlato ai portafogli di contratti index-linked e workers’ compensation, mentre i credit derivatives hanno mitigato il rischio di credito relativo ai portafogli di investimento e gli equity derivatives hanno protetto le imprese da un potenziale calo dei valori delle azioni in portafoglio.

Posto che i risultati del recente stress test di EIOPA (2016) indicano che tali tecniche sono in grado di mitigare il rischio in misura efficiente e che il Prudent Person Principle (PPP) di Solvency II ne autorizza l’uso anche a fini di efficace gestione del portafoglio, alle imprese assicuratrici operanti in Belgio non vengono posti limiti quantitativi all’uso e all’esposizione in derivati.  L’Autorità di vigilanza belga, tuttavia, sta intensificando il dialogo con le imprese in merito alla gestione di tali strumenti.
Tale dialogo viene considerato fondamentale per consentire alla vigilanza di vigilare e valutare gli sviluppi relativi alle posizioni in derivati a livello di singole imprese e dell’intero comparto.

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