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“Comparative analysis of bonus malus systems in Italy and Central and Eastern Europe” (2 novembre 2017)
Assicurazione r.c. auto

 

In un recente articolo pubblicato da Milliman sono analizzati i sistemi di bonus-malus dell’assicurazione r.c. auto in Italia e in alcuni Paesi dell’est e del centro Europa.

Nell’articolo si distingue fra:

  • Paesi in cui il sistema è totalmente liberalizzato (ad esempio, Polonia, Estonia e Lituania);
     
  • Paesi in cui il sistema bonus malus è definito dalla legge, ma si consente alle imprese di applicare regole proprie (Repubblica Ceca e Slovacchia);
     
  • Paesi in cui il sistema è regolamentato per legge (Italia, Romania, Ungheria);
     
  • Paesi dove vige un sistema regolamentato, in cui le imprese possono però offrire bonus addizionali (Croazia e Slovenia);
     
  • Paesi in cui vige un regime flessibile e il meccanismo bonus-malus è rivisto annualmente (Lettonia);
     
  • Paesi che dispongono di sistemi molto rigidi (Macedonia, Kosovo e Montenegro);
     
  • altri Paesi (Albania, Bulgaria, Bosnia-Erzegovina).

L’Autore segnala che un sistema bonus-malus in cui si prevede la penalizzazione di due classi in caso di sinistro e il miglioramento di una sola classe in assenza è progettato per una frequenza sinistri di circa il 30%: con tale frequenza si realizza l’invarianza complessiva nel tempo del portafoglio assicurato.
Tuttavia, la frequenza sinistri della gran parte dei Paesi si colloca attualmente a livelli inferiori al 10%, con un trend in calo che è in atto dal 2002.

I sistemi di bonus-malus rischiano quindi di risultare finanziariamente squilibrati.
La soluzione potrebbe essere quella di sistemi più “corti”, ad esempio con sole 10 classi di merito.

La questione è di carattere concorrenziale in quanto è difficile applicare, in un mercato libero e aperto quale quello dell’assicurazione r.c. auto, un sistema caratterizzato da eccessive rigidità.

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