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Approfondimento 2018 - “Osservatorio sulla spesa pubblica: invalidità civili e invalidità previdenziali”.
Approfondimento sulla spesa pubblica per prestazioni di invalidità: dimensioni del fenomeno, costi e misure di contenimento
Sicurezza Sociale, Invalidità

 

Il Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali ha dedicato una recente nota di approfondimento al tema delle invalidità civili e previdenziali in Italia.

La nota evidenzia come le due tipologie di prestazioni registrino nel tempo un andamento differente in termini di numero complessivo dei trattamenti: da un lato, vi è la tendenza a decrescere per le invalidità previdenziali, dall'altro, un trend ascendente per le invalidità civili. 

Il fenomeno è riconducibile essenzialmente ai seguenti fattori:

  • quanto alla riduzione delle invalidità previdenziali, un ruolo fondamentale si deve agli effetti della legge 222/1984, che ha limitato il riconoscimento delle invalidità previdenziali ai soli aspetti strettamente sanitari ovvero ai casi di riduzione della capacità di lavoro;
     
  • la crescita delle invalidità civili è dovuta principalmente alla saltuarietà dei periodi di lavoro coperti da contributi, in gran parte per effetto del lavoro irregolare e anche della crisi economica, con conseguente difficoltà di conseguire il requisito contributivo per il diritto alla prestazione previdenziale;
     
  • il ricorso alle prestazioni di invalidità civile è aumentato nel tempo e una quota di queste prestazioni funge nuovamente da ammortizzatore sociale, come risulta dall’analisi della distribuzione geografica rapportata alla relativa popolazione residente;
     
  • le prestazioni di invalidità, infatti, si concentrano nel Mezzogiorno, rispettivamente per il 45,0% del totale delle invalidità civili e per il 47,9% del totale delle invalidità previdenziali. Al Nord viene erogato il 34,3% del totale delle invalidità civili e il 31,5% del totale delle invalidità previdenziali, mentre il Centro si attesta, rispettivamente, al 20,7% e al 20,6%;
     
  • l’età media alla decorrenza delle pensioni di invalidità previdenziale è di poco superiore ai 50 anni, mentre l’età media alla decorrenza delle prestazioni di invalidità civile si attesta nelle fasce di età alte (nel 2016 l’età media è stata di 68,7) e questo comporta, in molti casi l’aggiunta alla prima prestazione dell'indennità di accompagnamento.

Il costo complessivo annuo delle pensioni di invalidità previdenziale dell’INPS è diminuito dai 14,4 miliardi di euro del 2005 agli 8,8 miliardi di euro del 2017, a fronte di un aumento della spesa complessiva annua per prestazioni di invalidità civile che, invece, è cresciuta dai 9,3 miliardi di euro del 2005 ai 15,81 miliardi di euro del 2017.

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