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Luc ARRONDEL, Jérôme COFFINET
“Demand for Stocks in the Crisis: France 2004-2014”
HAL-SHS (Sciences de l’Homme et de la Société)
https://halshs.archives-ouvertes.fr/
Risparmio, Azioni

 

Nel paper gli Autori valutano i fattori che hanno influito sull’evoluzione del possesso di azioni da parte degli investitori durante la crisi finanziaria. L’analisi si basa sui dati raccolti in alcune indagini condotte tra le famiglie francesi nel periodo 2004-2014.

Tre sono le modalità principali di investimento in azioni considerate nel lavoro: acquisto diretto dei titoli, acquisizione indiretta tramite fondi comuni di investimento o tramite polizze vita di tipo unit-linked. Ovviamente, queste tre modalità non implicano lo stesso comportamento di investimento in quanto, oltre alle caratteristiche di rischio e rendimento, esse differiscono quanto a costi di transazione, commissioni di gestione e imposte.

Gli Autori dimostrano che la detenzione di attività rischiose e di singoli titoli azionari è diminuita durante il periodo considerato, in particolare tra il 2009 e il 2014. Alla fine del periodo, il profilo dei detentori diretti di azioni si è orientato verso una maggiore tolleranza al rischio. Altri fattori che hanno inciso sulla detenzione diretta includono: migliore istruzione, lasciti ereditari, genitori che detengono titoli, la condizione di single, una consistente ricchezza e un reddito elevato. La proporzione di attività rischiose aumenta con la tolleranza al rischio e con la detenzione di titoli da parte dei genitori; risulta diminuita alla fine del periodo.

Il lavoro mostra anche che gli investitori si sono gradualmente spostati verso la detenzione indiretta di azioni tramite l'assicurazione vita, a scapito della proprietà azionaria diretta, specialmente tra il 2009 e il 2014.

La stima di un modello simultaneo mostra le caratteristiche specifiche degli investitori a seconda delle modalità di investimento scelto (diretta, indiretta o tramite assicurazione): chi investe direttamente è più ricco, più colto e meno avverso al rischio; coloro che detengono fondi comuni di investimento sono un po' più ricchi ma più avversi al rischio e non sono i più istruiti; infine, per quanto concerne il possesso di azioni tramite contratti di assicurazione vita, la posizione nel ciclo di vita gioca un ruolo importante, così come la categoria sociale di appartenenza.

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