Kai-Uwe SCHANZ
“Understanding and Addressing Global Insurance Protection Gaps”
GA – GENEVA ASSOCIATION
https://www.genevaassociation.org/
Protection gap

 

Il cosiddetto “insurance protection gap”, ossia la differenza fra il grado di copertura assicurativa ottimale e il livello di copertura effettivamente acquistato, è al centro di un report pubblicato recentemente dall’Associazione di Ginevra.

Il gap varia ampiamente in termini di dimensione, natura e dinamiche di sviluppo a seconda della tipologia di rischio e del grado di maturità raggiunto da un mercato assicurativo. Ad esempio, per quanto riguarda il rischio di calamità naturale, il protection gap è valutabile in circa lo 0,2% del PIL, mentre per altri rischi emergenti, come quelli cyber, si stima il divario nello 0,5% del PIL (pari a 400 miliardi di dollari a livello mondiale). La scopertura in due importanti settori del welfare quali l’assistenza sanitaria e la previdenza è valutabile, rispettivamente, nello 0,3% e nello 0,6% del PIL globale.

Le ragioni di questi gap sono numerose.
Vi sono motivazioni legate alla domanda assicurativa, relative a variabili quali l’insufficienza di risorse economiche, il ridotto grado di consapevolezza del rischio, il livello di educazione finanziaria e assicurativa, le distorsioni cognitive degli attori economici.
Vi sono, altresì, variabili legate all’offerta assicurativa, quali i costi di transazione, le problematiche connesse al moral-hazard e alla selezione avversa, i fattori di carattere normativo e istituzionale.

E’ essenziale, per ridurre l’insurance protection gap, che sia adottato un approccio multi-stakeholder, basato anche su partnership tra settore pubblico e settore privato.
Esistono, infatti, numerosi ambiti  - ad esempio quelli relativi alle calamità naturali e ai cyber risk -  nei quali il mercato rischia di mostrare le sue imperfezioni e lo Stato dovrebbe giocare un ruolo decisivo nel definire un contesto regolamentare e gestionale favorevole alla riduzione del gap e della vulnerabilità della società.

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