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“Étude sur la révolution numérique dans le secteur français de l’assurance” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e REPORT)
Analyses et Synthèses, n. 87 - Marzo 2018
ACPR - AUTORITÉ DE CONTRÔLE PRUDENTIEL ET DE RESOLUTION (Banque de France)
https://acpr.banque-france.fr/
Innovazione digitale

 

L’accelerazione dei cambiamenti innescati dallo sviluppo dell’innovazione digitale ha spinto l’Autorità di vigilanza prudenziale sui mercati finanziari e assicurativi in Francia (ACPR) a realizzare due studi, dedicati rispettivamente alle sfide poste dalla digitalizzazione ai settori del credito e dell’assicurazione. Essi sono basati sui risultati di un’indagine campionaria, svolta nel secondo semestre del 2017, presso 6 istituti di credito(1) e 11 imprese assicutratrici.
Le evidenze contenute nel report dedicato alle assicurazioni indicano, in particolare, che:

  • l’innovazione digitale rappresenta un consistente “choc strutturale” per il settore.  Le sfide da fronteggiare sono costituite dalla rapidità dei cambiamenti, dalla gestione del cospicuo afflusso di dati relativi alla clientela, dagli influssi su stili e comportamenti degli assicurati ad opera dei “grandi attori” del digitale (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft). Pertanto, le imprese assicuratrici sottolineano la necessità di realizzare una vera e propria “rivoluzione culturale”, che consenta di  porre al centro delle proprie strategie la “dimensione umana” del cliente, migliorando gli aspetti relazionali (in termini di rapidità, flessibilità, multicanalità, individualità);
  • sul piano strategico, le risposte degli assicuratori francesi all’innovazione digitale sono risultate generalmente convergenti. Le imprese prendono atto dell’ineluttabilità del processo di cambiamento e della nascita di un modello economico basato sul contatto frequente con il cliente, sull’accessibilità e sulla protezione dei dati, sulla diversificazione;
  • la funzione attuariale dovrà dotarsi di nuove competenze, in grado di modernizzare la raccolta e il trattamento dei dati (Big Data in associazione con tecniche di advanced analytics), di migliorare la modellizzazione dinamica dei comportamenti degli assicurati e l’analisi dei trend dei sinistri. Aspetti di cruciale importanza, secondo le imprese del campione, saranno la qualità/affidabilità dei dati utilizzati, la segmentazione delle tariffe (ai fini della “profilazione del cliente”), modelli di tariffazione “flessibili” e in grado di operare quasi “in tempo reale”, l’identificazione dei rischi di antiselezione in relazione ai profili atipici, la concentrazione dei rischi;
  • le imprese del campione percepiscono la digitalizzazione come un fattore di riduzione del rischio (grazie all’automazione di alcuni compiti e funzioni) ma, nel contempo, essa potrebbe originare nuove forme di frode. Vi è consapevolezza della rilevanza dei cyber risks (la cui rapida crescita richiede considerevoli investimenti), come pure dei rischi legati all’inadeguatezza/obsolescenza delle tecnologie/degli strumenti informatici in uso e, infine, dei rischi legati al cloud computing.

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(1) Per il report ACPR dedicato al settore bancario, si veda: Étude sur la révolution numérique  dans le secteur bancaire français” (Analyses et Synthèses, n. 88  -  Marzo 2018) 
https://acpr.banque-france.fr/sites/default/files/medias/documents/as_88_etude_revolution_numerique_secteur_bancaire_francais.pdf

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