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“State Street Global Advisors: gli under-35 italiani sono poco informati sulle pensioni” - Per la maggior parte degli intervistati, i costi rappresentano il principale ostacolo all’utilizzo di fondi pensione complementari. Dall'analisi risulta quindi necessario un maggiore impegno, promosso dal Governo, per educare in merito ai vantaggi dell’investimento nei fondi pensione integrativi”
Carla ZUCCA (a cura di) – ARTICOLO, MF In Gestione, 28.02.2018
Pensioni

 

Alla fine di febbraio, State Street Global Advisors ha annunciato i risultati di un recente studio condotto in collaborazione con Prometeia.

Ai fini della realizzazione del lavoro, dal titolo “La Ri-Evoluzione delle Pensioni: Rapporto sullo Stato dell’Arte delle Pensioni Italiane, sono stati intervistati 1.367 individui di età compresa tra 18 e 74 anni, nell’intento di comprendere le esigenze di investimento e protezione delle famiglie nel nostro Paese, la loro domanda di prodotti di risparmio e il grado di comprensione del sistema previdenziale.

Risulta dall’indagine che il 75% degli under-35 italiani afferma di possedere nozioni “limitate” o persino “inesistenti” sulle pensioni; il 70% delle famiglie, inoltre, pensa di non avere informazioni sufficienti sulle pensioni integrative ma, nel contempo, l’81% degli interpellati ritiene che la propria pensione futura non raggiungerà un livello soddisfacente.
Per la maggior parte degli intervistati, i costi rappresentano il principale ostacolo all’adesione a fondi pensione complementari.

Secondo State Street Global Advisors, in Italia è necessario un maggiore impegno - da parte del Governo - per informare ed educare la popolazione in merito ai vantaggi dell’adesione ai fondi pensione integrativi.  Pertanto, l’informativa deve essere diffusa, semplice, coinvolgente, in grado di aiutare i lavoratori a meglio comprendere le pensioni e   di facilitare il processo decisionale.

Quanto ai fondi pensione, essi dovrebbero provvedere a revisionare regolarmente l’asset allocation dei comparti di ingresso. Al momento, un segmento consistente di tali comparti è investito in modo preponderante in titoli di Stato: strumenti, questi ultimi, che nel recente passato non hanno generato rendimenti elevati e che difficilmente saranno in grado di generarne nel breve termine. È importante, quindi, che i fondi effettuino un’efficace diversificazione delle proprie allocazioni, al fine di migliorare i rendimenti “corretti per il rischio” a favore dei propri aderenti.

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