F. Fancello, N. Linciano, L. Gasbarri, T. Giulianelli
“Non-bank institutional investors’ ownership in non-financial companies listed in major European countries” (Quaderno di finanza n. 86, gennaio 2018)
"Pubblicato il Quaderno di finanza n. 86: La presenza degli investitori istituzionali non bancari nelle maggiori società non finanziarie quotate europee" (NEWS)
CONSOB – COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA
http://www.consob.it/web/consob/home
Borsa, Investitori istituzionali

 

Il Quaderno di finanza CONSOB n. 86 analizza i fattori determinanti la partecipazione degli investitori istituzionali non bancari nelle maggiori 100 società quotate in cinque Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) nel periodo 2010-2015.

Sulla scorta della letteratura empirica, l'analisi verifica l'impatto - sulle scelte degli investitori istituzionali - di fattori macroeconomici, microeconomici, attinenti ai profili finanziari e di governance delle società.

L'analisi econometrica ha indagato le determinanti della quota di partecipazione di tutti gli investitori istituzionali, dei soli fondi comuni, dei fondi sovrani e, infine, degli hedge funds, al fine di tener conto delle differenze nell'approccio di portafoglio caratteristico delle diverse categorie di investitori considerate.

Il lavoro mostra che la presenza di investitori istituzionali è correlata sia con variabili macroeconomiche sia con le caratteristiche delle singole imprese. Tuttavia, i risultati variano in relazione alla categoria di investitore.
Considerando tutti gli investitori, l'analisi evidenzia l'impatto statisticamente significativo di: crescita del PIL (con effetto positivo), crescita del debito pubblico (negativo), inefficienza del sistema legale (negativo), flottante sul mercato (positivo), incremento del ROE (positivo), leverage (negativo), presenza di consiglieri indipendenti nel consiglio di amministrazione (positivo).
Con particolare riferimento alla governance societaria, talune specificazioni suggeriscono anche un effetto positivo riferibile alla presenza di amministratori indipendenti e una relazione inversa con la dimensione dei consigli di amministrazione.

I risultati meno conclusivi ottenuti con riguardo alle categorie dei sovereign funds e degli hedge funds vanno interpretati alla luce della loro natura di investitori rispettivamente strategici e contrarian/speculativi. Ad esempio, la presenza dei fondi sovrani e degli hedge funds nel capitale delle società quotate, che in alcune specificazioni risulta inversamente correlata alla crescita economica, sembrerebbe confermare l'evidenza aneddotica da cui si evince che tali investitori tenderebbero a incrementare la loro quota di partecipazione in fasi di recessione.

STATISTICHE
NEWS