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“Multi-threat risk analysis and insurance growth opportunites”
Cambridge Centre for Risk Studies - Cambridge Global Risk Framework.
UNIVERSITY OF CAMBRIDGE – JUDGE BUSINESS SCHOOL
https://www.jbs.cam.ac.uk/home/
Risk management

 

Il Cambridge Centre for Risk Studies ha pubblicato un report sui rischi cui sono esposti i grandi agglomerati urbani a livello globale.

Sono prese in considerazione le principali 300 città e, sulla base del Cambridge Global Risk Index 2017, sono analizzate le 22 minacce più importanti, suddivise in cinque categorie:

  • rischi finanziari ed economici,
  • rischi geopolitici e connessi alla sicurezza,
  • rischi naturali e connessi al cambiamento climatico,
  • rischi tecnologici e cyber,
  • rischi umanitari e legati alla salute.

Le città, dal punto di vista economico e sociale, rappresentano l’ambito all’interno del quale stanno avvenendo alcune delle trasformazioni più rilevanti della rivoluzione digitale. Nello stesso tempo, esse costituiscono una grande concentrazione di rischi che, nell’ottica del risk management, vanno in primo luogo prevenuti e gestiti.

I diversi agglomerati urbani hanno livelli di penetrazione assicurativa molto eterogenei. Già questo semplice indice potrebbe essere utile nella valutazione del grado di resilienza e stabilità dei sistemi metropolitani.

Si pone, inoltre, il problema di come orientare l’offerta assicurativa perché risponda meglio alle molteplici esigenze delle città.

Secondo lo scenario di base elaborato dal Centro, la perdita potenziale derivante dalle 22 tipologie di shock esterni che potrebbero colpire le 300 città considerate, misurata dall’Indice di Rischio Globale, è stimata nell’1,48% del PIL complessivo. Si tratta di un trend in crescita, con sinistri complessivi che potrebbero raggiungere, tra dieci anni, l’importo di 1.170 miliardi di dollari (pari al 1,51% del PIL complessivo).

Cambia, d’altra parte, il panorama dei rischi e la loro importanza relativa: ad esempio, le calamità naturali sono destinate a proseguire il loro trend ascendente, così come i rischi tecnologici e quelli geopolitici, mentre diminuisce l’importanza dei rischi di pandemia o di crisi finanziaria sistemica, maggiormente sotto controllo.

Il report analizza i rischi relativi alle città, che rappresentano circa metà del PIL prodotto a livello mondiale, in termini di perdita potenziale di flussi di reddito, sviluppando 12.000 diversi scenari creati sulla base della modellizzazione elaborata dal Centro di ricerca.

 

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