STATISTICHE
“La previdenza complementare. Principali dati statistici.” (dicembre 2017)
COVIP – COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
http://www.covip.it/
Previdenza complementare

 

COVIP ha pubblicato i principali dati statistici sulla previdenza complementare in Italia relativi alla fine di dicembre 2017(1).

In tale data, il numero complessivo di iscritti a forme pensionistiche complementari, incluse le duplicazioni relative a coloro che aderiscono contemporaneamente a più forme, era di 8,341 milioni; al netto delle uscite, la crescita dall’inizio dell’anno è stata di 554.000 unità (7,1%).
Nei fondi negoziali si sono registrate 208.000 iscrizioni in più (8%) rispetto al 2016, che hanno portato il totale a fine anno a 2,805 milioni. L’incremento è stato determinato dall’avvio del meccanismo di adesione contrattuale in quattro fondi (il fondo rivolto ai lavoratori del settore autostrade, il fondo destinato ai dipendenti delle aziende del gruppo Ferrovie dello Stato, il fondo con destinatari gli autoferrotranvieri e, con modalità peculiari, il fondo territoriale del Veneto) e dall’entrata a regime dell’adesione contrattuale per i lavoratori del settore edile. Anche senza considerare i fondi interessati dalle adesioni contrattuali, la crescita netta delle iscrizioni rimane positiva.
Tra le forme pensionistiche di mercato offerte da intermediari finanziari, i fondi aperti hanno totalizzato 1,374 milioni di iscritti, in crescita di 115.000 unità (9,2%) rispetto al 2016. Nei PIP “nuovi” il totale degli iscritti era di 3,103 milioni; l’incremento netto è stato di 233.000 unità (8,1%).

A fine dicembre 2017 il patrimonio accumulato dalle forme pensionistiche complementari ammontava a 160,7 miliardi di euro; il dato non tiene conto delle variazioni nel periodo dei fondi pensione preesistenti e dei PIP “vecchi”.
Le risorse dei fondi negoziali ammontavano a 49,5 miliardi di euro, in crescita del 7,7%. I fondi aperti disponevano di un patrimonio di 19,1 miliardi e i PIP “nuovi” di 27,6 miliardi; l’incremento nell’anno è stato, rispettivamente, del 12 e del 16,4%.

Nel 2017 i rendimenti aggregati, al netto dei costi di gestione e della fiscalità, sono stati in media positivi per tutte le tipologie di forma pensionistica. I fondi negoziali e i fondi aperti hanno reso in media, rispettivamente, il 2,6 e il 3,3%; per i PIP “nuovi” di ramo III, il rendimento medio è stato pari al 2,2%. Nello stesso periodo il TFR si è rivalutato, al netto dell’imposta sostitutiva, dell’1,7%.

 

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(1) Per il trimestre precedente, si veda: “La previdenza complementare in Italia: i dati COVIP a settembre 2017”, in Panorama Assicurativo n. 172, febbraio 2018 (Sezione “STATISTICHE”)
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=39378&est=1

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