STATISTICHE
“La previdenza complementare - principali dati statistici” (settembre 2017)
COVIP - COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
http://www.covip.it/
Previdenza complementare

 

COVIP ha pubblicato i principali dati statistici sulla previdenza complementare in Italia, riferiti alla fine di settembre 2017.

In tale data, il numero complessivo di iscritti a forme di previdenza complementare  - incluse le duplicazioni di coloro che aderiscono contemporaneamente a più forme -  era di 8,145 milioni; al netto delle uscite, la crescita dall’inizio dell’anno è stata di circa 358.000 unità (+ 4,6 %).
Nei fondi negoziali si sono registrate 135.000 iscrizioni in più rispetto alla fine del 2016 (+ 5,2 %), portando il totale a fine settembre a 2,733 milioni. Su tale incremento ha influito l’avvio del meccanismo di adesione contrattuale da parte del fondo rivolto ai lavoratori del settore autostrade e del fondo destinato ai dipendenti delle aziende del gruppo Ferrovie dello Stato; in parte è anche dovuto agli effetti dell’esperienza di adesione contrattuale a suo tempo avviata per i lavoratori del settore edile, senza che vi sia stato finora un corrispondente incremento dei contributi.
Con riguardo alle forme pensionistiche offerte da intermediari finanziari, le adesioni sono aumentate di 77.000 unità nei fondi aperti (+ 6,1 %) e di 148.000 nei PIP “nuovi” (+ 5,2 %); il totale complessivo a fine giugno è, rispettivamente, di circa 1,336 milioni e 3,017 milioni.

A fine settembre 2017 il patrimonio accumulato dalle forme pensionistiche complementari ammontava a 157,5 miliardi di euro; il dato non tiene conto delle variazioni, nel periodo, dei fondi pensione preesistenti e dei PIP “vecchi”.
Le risorse dei fondi negoziali ammontavano a 48,5 miliardi di euro, in crescita del 5,6 %.
I fondi aperti disponevano di un patrimonio di 18,5 miliardi e i PIP “nuovi” di 26 miliardi; l’incremento nei nove mesi dell’anno è stato, rispettivamente, del 7,9 e del 9,7 %.

Dall’inizio del 2017 i rendimenti aggregati, al netto dei costi di gestione e della fiscalità, sono stati in media positivi per tutte le tipologie di forma pensionistica. I fondi negoziali e i fondi aperti hanno reso in media, rispettivamente, l’1,8 e il 2,7 %; per i PIP “nuovi” di ramo III, il rendimento medio è stato inferiore e pari all’1,1 %. Nello stesso periodo il TFR si è rivalutato, al netto dell’imposta sostitutiva, dell’1,4 %.
In media i risultati più elevati si sono registrati per le linee di investimento azionarie, per effetto dell’intonazione nel complesso positiva delle borse mondiali. L’andamento dei mercati obbligazionari  - sui quali hanno continuato a prevalere tassi di interesse su livelli storicamente bassi, anche se in leggera risalita -  ha portato a rendimenti marginalmente negativi per gran parte dei comparti obbligazionari puri e a rendimenti modesti per gli altri comparti obbligazionari e per i garantiti.

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