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“Rapporto sui fondi pensione negoziali 2017”
Previdenza

 

Il 12 dicembre scorso si è tenuta a Roma l’assemblea annuale di Assofondipensione, Associazione dei fondi pensione negoziali.
In occasione dell’assemblea è stato presentato il “Rapporto sui fondi pensione negoziali 2017”, che fa il punto sulla recente evoluzione del settore.
Dal Rapporto emerge, tra l’altro, che:

  • a fine giugno 2017, i fondi pensione negoziali contavano circa 2,67 milioni di iscritti, in crescita del 2,7% rispetto ai quasi 2,6 milioni di aderenti di fine 2016;
  • nel primo semestre del 2017, le risorse a disposizione dei fondi pensione negoziali sono cresciute da 45,93 miliardi di euro a 47,37 miliardi di euro (+3,1%);
  • gli investimenti diretti e indiretti ammontavano a 47,3 miliardi di euro. Del totale, il 45,9% è investito in titoli di Stato, il 20,4% in azioni e altri titoli di capitale, il 17,6% in obbligazioni, l’8% in fondi comuni e Etf, il 7,2% in depositi bancari e il restante 0,9% in altre attività. Rispetto a fine 2016 si è ridotta notevolmente la quota di titoli di Stato (era il 55,1%) a favore di una maggiore presenza in portafoglio di obbligazioni, azioni e altri titoli di capitale, fondi e depositi bancari;
  • nei primi sei mesi del 2017 il rendimento medio dell’insieme dei fondi pensione negoziali è stato pari a +0,9%, non lontano dal tasso di rivalutazione del TFR (+1,1%). Il risultato è stato influenzato dall’andamento negativo nel semestre del mercato obbligazionario;
  • nel medio-lungo periodo, la performance dei fondi pensione negoziali supera ampiamente la rivalutazione del TFR. Dal 2008 al giugno 2017 il rendimento medio è stato +36,5%, mentre il TFR si è rivalutato del +22,5%. Considerando l’arco temporale degli ultimi 5 anni, dal 2012 al 2016, il divario è ancora più netto: +29,1% per i fondi pensione negoziali contro +8,9% di rivalutazione del TFR.
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