Emmanuel KOPP, Lincoln KAFFENBERGER, Christopher WILSON
“Cyber Risk, Market Failures, and Financial Stability”
IMF - INTERNATIONAL MONETARY FUND
http://www.imf.org
Cyber risk

Nel 2016, alcuni hackers sono riusciti a entrare nel sistema di trasmissione elettronica SWIFT della Banca Centrale del Bangladesh, disponendo il trasferimento di un miliardo di dollari USA: solo un errore tipografico contenuto nei messaggi ha permesso di bloccare i trasferimenti, non prima però che 81 milioni di dollari uscissero dalle casseforti della Banca.

Più recentemente, nel febbraio 2017, si è verificato il caso della banca di sviluppo tedesca KFW, che ha trasferito 5,4 miliardi di dollari USA ad altri quattro istituti di credito a causa di un problema tecnico, che ha provocato il ripetersi di singole operazioni di trasferimento.

Questi sono alcuni degli esempi di cyber crime nel settore finanziario citati in un paper del Fondo Monetario Internazionale, recentemente pubblicato.

I cyber risks pongono problemi rilevanti di prevenzione e di assicurazione, in quanto sia la loro frequenza sia la loro entità è di difficile valutazione.  Ciò si riflette nella complessità del risk management e, soprattutto, della determinazione del corretto costo della copertura.

Si tratta, inoltre, di un rischio che può essere classificato come sistemico. Il mercato privato delle assicurazioni, di conseguenza, può non essere in grado, da solo, di coprire questo tipo di eventi.

E’ essenziale, pertanto, l’intervento del settore pubblico, il quale - tramite una regolamentazione che imponga ai soggetti finanziari specifici comportamenti (di prevenzione, di trasferimento del rischio, di riduzione delle asimmetrie informative / delle esternalità negative del mercato stesso) -  dovrebbe permettere un corretto funzionamento del sistema e, in definitiva, l’assicurabilità del rischio stesso.

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