STATISTICHE
“GLI ITALIANI E IL RISPARMIO - Risparmio: quali prospettive?” - ACRI presenta l’indagine realizzata con IPSOS in occasione della 93ª Giornata Mondiale del Risparmio
ACRI - ASSOCIAZIONE DI FONDAZIONI E DI CASSE DI RISPARMIO SPA
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Risparmio

ACRI – l’Associazione delle Casse di Risparmio – ha pubblicato, in occasione della 93a Giornata Mondiale del Risparmio (il 31 ottobre scorso), la nuova edizione del sondaggio sul risparmio degli italiani, realizzato in collaborazione con IPSOS(1). L’indagine si basa su circa 1.000 interviste telefoniche presso un campione rappresentativo della popolazione italiana.

I risultati dell’indagine sono suddivisi in due macro aree: la prima è comune a tutte le rilevazioni (dal 2001 al 2016) e consente di delineare quali siano oggi l’atteggiamento e la propensione degli italiani verso il risparmio, evidenziando i cambiamenti rispetto al passato; la seconda è focalizzata sull’ambito specifico della 93a Giornata Mondiale, che quest’anno ha riguardato il tema “Risparmio: quali prospettive?”.

Queste le principali evidenze emerse dall’indagine:

  • la crisi non è ancora finita, ma il clima di fiducia migliora, anche se con una forte polarizzazione tra il Nord e il Sud del Paese;
  • cresce la percezione dell’importanza dell’Europa e gli italiani riscoprono il significato e le prospettive dell’appartenenza all’Unione europea, nonostante le delusioni e l’insofferenza per le regolamentazioni imposte;
  • anche sul futuro dell’Italia si è meno sfiduciati che nel passato. Si registra un “lento ritorno alla normalità”, dove timori e preoccupazioni, pur ancora presenti, stanno lasciando spazio a un atteggiamento più tranquillo e fiducioso sul futuro;
  • la crisi, per la prima volta, sembra allontanarsi e determina una maggiore propensione verso i consumi anche a scapito del risparmio, che attualmente  -  secondo gli  italiani  -  va perseguito senza troppe rinunce;
  • l’importanza percepita nei confronti del risparmio a fini di tutela e di progettazione del futuro è comunque forte; nel  contempo,  cresce la consapevolezza del suo ruolo sociale;
  • gli italiani sono abbastanza soddisfatti di come gestiscono i propri risparmi (54%), ma pochi si ritengono in grado di individuare l’investimento adatto alle proprie esigenze (il 36%). Ciò è dovuto alla ridotta cultura finanziaria e alla scarsa fiducia in leggi e regolamenti a tutela del risparmio;
  • la preferenza per la liquidità è sempre elevata e riguarda più di 2 italiani su 3; chi investe lo fa solo con una parte minoritaria dei propri risparmi. Sembra, inoltre, che l’investimento “ideale” non esista più;
  • il risparmiatore italiano rimane attento alla (bassa) rischiosità del tipo di investimento, ma in misura minore rispetto agli anni scorsi (dal 44% del 2016 al 39% oggi); cresce,  invece, la rilevanza della solidità del proponente (dal 24% al 30%).

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(1) Per l’edizione precedente, si veda: “XVI indagine ACRI-IPSOS sul risparmio degli italiani: preferenza per la liquidità’, in Panorama Assicurativo n.157, novembre 2016 (Sezione “STATISTICHE”).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=38235&est=1

 

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