Olivier LE COURTOIS, Mohamed MAJRI, Li SHEN
"Utility-Consistent Valuation Schemes for the Own Risk and Solvency Assessment of Life Insurance Companies"
Solvency II, ORSA

Sia nel contesto europeo sia in quello statunitense, la valutazione del rischio e della solvibilità (ORSA) è considerata un aspetto chiave del sistema di risk management di un’impresa assicuratrice.

L’ORSA consiste in una valutazione complessiva della solvibilità di un’impresa in relazione al suo specifico profilo di rischio su un orizzonte temporale pluriennale.

Un punto chiave è rappresentato dai criteri di valutazione adottati. Nell’ambito di Solvency II, ad esempio, le valutazioni compiute dall’impresa nell’ambito dell’ORSA (2° pilastro della vigilanza prudenziale) possono differire da quelle previste nell’ambito del 1° pilastro per una serie di ragioni, fra cui la considerazione del complessivo business futuro, l’incapacità delle regole di 1° pilastro di riflettere pienamente il profilo di rischio dell’impresa, l’eventuale utilizzo di una differente metrica di rischio (Expected Shortfall invece del VaR) e l’impiego di basi di valutazione dei valori di bilancio diverse.

Nel presente paper, gli Autori esaminano l’ultimo aspetto, ossia quello relativo alle basi di rilevazione e valutazione utilizzate. Facendo ricorso alle teorie dell’utilità attesa e alla “prospect theory”, e prendendo come riferimento una compagnia vita che emette contratti con partecipazione agli utili, elaborano un approccio che amplia il criterio della “market-consistency” al fine di misurare la solidità di un’impresa; in questo,  considerano le caratteristiche di avversione al rischio che si differenziano da quelle implicite nelle valutazioni al mercato, in particolare tenendo conto dell’orizzonte di lungo periodo e della struttura attivo-passivo del business vita.

Ne deriva un approccio valutativo e di misurazione della solvibilità meno volatile rispetto a quello basato sulla “market-consistency”.

 

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