NEWS
AIR - “Hurricane Irma” (ALERT, 15-Sep.-2017)
FOIR - “Hurricane Irma Claims Data” (WEBPAGE e DATI)
FEMA - “Enhanced Claims Process for Hurricanes Harvey and Irma” (FACTSHEET, Sep. 2017)
REUTERS - “Florida's insured losses from Irma total nearly $2 billion to date” (NEWS RELEASE, 18-Sep.-2017)
FOIR - FLORIDA OFFICE OF INSURANCE REGULATION - http://www.floir.com/
FEMA - FEDERAL OFFICE AND MITIGATION ADMINISTRATION - https://www.fema.gov/
Calamità naturali

 

A pochi giorni dal passaggio dell’uragano “Irma” sugli Stati Uniti,  Autorità e operatori professionali hanno pubblicato le proprie valutazioni circa gli impatti assicurativi dell’evento.

La società di risk modeling AIR Worldwide ha pubblicato stime (aggiornate al 15 settembre) sugli oneri assicurativi: si prevede un impatto complessivo per il settore compreso fra 32 e 50 miliardi di dollari.

Per i danni negli Stati Uniti si ipotizzano cifre comprese fra i 25 e i 35 miliardi di dollari, mentre per l’area caraibica fra i 7 e i 15 miliardi di dollari.

Le proiezioni includono danni da tempesta e da vento a strutture residenziali, commerciali e industriali sulla terraferma e sui beni in esse contenuti, auto e oneri aggiuntivi conseguenti alla mancata fruizione (ad esempio, business interruption).

Sono invece escluse altre voci, a cominciare dai danni alle imbarcazioni e alle infrastrutture. Per gli Stati Uniti, inoltre, sono escluse le prestazioni dovute dal National Flood Insurance Program (NFIP), il piano di assicurazione pubblico contro i danni da alluvione.

Secondo i dati pubblicati da FOIR (l’Autorità di vigilanza assicurativa della Florida) il 18 settembre, gli oneri assicurativi stimati nello Stato superano i 2 miliardi di dollari.

La stima è basata  sugli oltre 370.000 sinistri denunciati,  di cui più di 321.500 per danni a strutture residenziali e poco meno di 12.000 per danni a immobili commerciali.

Secondo i dati raccolti dal National Flood Insurance Program, su oltre 1,3 milioni di immobili costruiti in aree ad alto rischio in Florida, oltre 861.000 non sono coperti da una polizza per i danni da alluvione (ovvero il 66,2% del totale).

Per dare una pronta risposta ai disagi causati dagli uragani “Irma”  e “Harvey”, FEMA (l’ente federale statunitense per la gestione delle emergenze, che gestisce anche il NFIP) ha varato misure straordinarie che prevedono:

  • anticipi fino a 20.000 dollari sugli indennizzi dovuti, a condizione di documentare il danno con prove fotografiche e documentazione contabile delle spese anticipate dall’assicurato per le riparazioni più urgenti;
     
  • anticipi  fino a 5.000 dollari per danni da alluvione, senza preventiva perizia del danno;
     
  • moratoria di 30 giorni per il rinnovo delle polizze NFIP.

 

STATISTICHE