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"On the Horizon: The Potential Risks of Drone Technology in Shipping" (June 2017)
Trasporto marittimo, Innovazione digitale

 

L’utilizzo della tecnologia per il controllo “a distanza” ha riguardato sinora, soprattutto, la gestione di sistemi aerei senza pilota e, più recentemente, lo sviluppo di autoveicoli senza conducente.

La nuova frontiera è ora quella dell’impiego delle nuove tecnologie nel trasporto marittimo -  nella forma di navi a controllo remoto -  e, in prospettiva, completamente autonome.

Un recente report di Marsh è dedicato a questo tema. Sono evidenziate le sfide che l’applicazione dell’innovazione tecnologica comporta per l’industria del trasporto marittimo, i possibili rischi emergenti, le principali criticità per il settore assicurativo.

A quest’ultimo proposito si sottolinea che, fino a quando la regolamentazione non si occuperà delle applicazioni avanzate dell’automazione al settore dello shipping, è improbabile che l’industria assicurativa si dimostri propensa a offrire coperture in questo settore.  Sono troppo numerose, infatti, le incertezze -  legate anche ai possibili costi di cause legali connesse all’attribuzione delle responsabilità -  che nel breve termine sconsigliano l’ingresso in un settore in forte evoluzione.

Ad esempio, il monitoraggio da remoto delle navi permetterebbe di ricostruire con precisione le dinamiche degli incidenti marittimi e, di conseguenza, le attribuzioni di responsabilità. Tuttavia, le stesse informazioni potrebbero essere utilizzate dagli armatori contro gli interessi degli assicuratori, ad esempio sostenendo che non esistono prove di negligenza nella condotta.

In altre parole -   si sottolinea nel report -   è probabile che le coperture assicurative in questo settore comportino premi elevati, che andrebbero a coprire le probabili future dispute di carattere legale.

Questo, almeno, finché la tecnologia digitale di conduzione autonoma delle navi non sia consolidata e regolata da una normativa apposita.

 

 

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