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“Study of Small Insurer Competitiveness in the Terrorism Risk Insurance Marketplace”
FIO - FEDERAL INSURANCE OFFICE, U.S. DEPARTMENT OF THE TREASURY
https://www.treasury.gov
Terrorismo

Fino all’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre 2011, le coperture assicurative property/casualty fornite da compagnie statunitensi non escludevano i danni da atti terroristici.
Da quell’evento in poi, l’esclusione di tali fattispecie è divenuta la regola, anche per l’avvento del TRIA (Terrorism Risk Insurance Act), il Piano che prevede un concorso fra pubblico e privato per l’indennizzo dei danni da atti di terrorismo.
Rinnovato già tre volte (l’ultima nel 2015), il Piano è ora in vigore fino al 2020 e, nella sua ultima formulazione, prevede – fra l’altro – che il Tesoro USA conduca analisi mirate sulla posizione delle compagnie di minore dimensione aderenti al Piano.
In particolare, è richiesto che sia verificata l’evoluzione della loro posizione competitiva rispetto alle grandi compagnie operanti nel settore.

Quello qui presentato è il primo di questi rapporti.

Fra le evidenze emerse figurano le seguenti:

  • le piccole compagnie mantengono una quota significativa del mercato delle coperture contro i danni da atti terroristici;
  • nel tempo si riscontra una diminuzione della loro quota di mercato, ma si tratta di una flessione che riguarda indistintamente anche gli altri ambiti del business property/casualty delle piccole imprese;
  • sovente le piccole imprese hanno tariffe in cui la componente per i danni da terrorismo incide meno, o per nulla, sul prezzo finale rispetto a quanto offerto dalle grandi compagnie;
  • il tasso di sottoscrizione di coperture contro i danni da terrorismo è molto più basso rispetto a quello rilevato nelle grandi compagnie;
  • il sistema di indennizzo previsto dall’evoluzione del TRIA pone condizioni stringenti per l’accesso ai fondi di Stato per le compagnie private. In questo senso è incentivato il ricorso alla riassicurazione, ma lo studio evidenzia che spesso le piccole compagnie vi ricorrono in misura insufficiente;
  • in forza della normativa vigente, una delle forme di maggiore diffusione delle coperture contro i danni da terrorismo è la loro inclusione nelle polizze contro gli infortuni sul lavoro. Questo è un ramo in cui le piccole compagnie risultano più presenti, pertanto risultano anche maggiormente esposte a oneri emergenti eccedenti le franchigie e potenzialmente molto elevati.

La seconda edizione dell’analisi sarà pubblicata nel 2019.

STATISTICHE