STATISTICHE
“Macro-financial review 2017-1”
CENTRAL BANK OF IRELAND
https://www.centralbank.ie
Analisi dei mercati

La Banca centrale irlandese ha pubblicato il bollettino finanziario relativo all’andamento del mercato finanziario nazionale nel 2017, completo di dati aggiornati a fine maggio.
La pubblicazione offre un quadro esaustivo delle tendenze, delle prospettive e dei rischi del settore.

In relazione al mercato assicurativo, il rapporto evidenza un settore in continua espansione ma che, ad oggi, ha un peso relativamente contenuto nel panorama finanziario irlandese. Dati del Fondo Monetario Internazionale gli attribuiscono un quota del 6% del totale di attivi e passivi del mercato finanziario nazionale.

Il settore risulta caratterizzato da una forte presenza di operatori e capitali stranieri e da soddisfacenti livelli di solvibilità.

Brexit potrebbe avere impatti significativi sul business; un effetto potrebbe essere l’approdo in Irlanda di gruppi assicurativi internazionali che in precedenza avevano la propria base operativa europea nel Regno Unito.

Per il comparto vita si riscontra un contesto economico favorevole. La crescita di occupazione e livello delle retribuzioni favoriscono la domanda di coperture assicurative. Anche le prospettive di lungo periodo sono rosee, considerando che la struttura demografica del Paese permette di prevedere una crescente domanda di polizze vita tradizionali e di prodotti di risparmio.
Naturalmente, in questo scenario, le compagnie vita devono fare i conti con la forte concorrenza di altri operatori finanziari, che incide sulla redditività del business.
Il 2016 ha segnato un incremento dell’1,7% della raccolta, la cui composizione ha visto la prevalenza dei prodotti con finalità previdenziale. È rimasta invece debole la domanda di polizze di rendita, scoraggiata dai bassi tassi di interesse.
Con riguardo alla raccolta vita estera, che vale tre volte quella locale, i prodotti unit-linked hanno confermato la loro leadership, mentre Italia e Regno Unito hanno rappresentato i principali mercati di raccolta.

Il comparto deve fronteggiare alcuni fattori di incertezza dovuti all’evoluzione della regolamentazione in materia fiscale e ai persistenti bassi tassi di interesse.

Anche il quadro attuale e le prospettive del comparto danni sono incoraggianti. La gestione tecnica ha evidenziato un miglioramento della redditività nel 2016. Il ritocco delle tariffe ha permesso di compensare i crescenti oneri per sinistri, con evidenti benefici sul combined ratio di rami fondamentali quali l’auto e il property.
Elementi di criticità che possono pesare sulla redditività nel futuro prossimo riguardano la difficile prevedibilità dell’andamento dei sinistri, soprattutto nei comparti auto e liability. Tale incertezza ha spinto le compagnie verso politiche più prudenti in materia di gestione delle riserve tecniche.
Il persistente basso livello dei tassi di interesse ha portato invece a una forte erosione della redditività finanziaria, che perdura dal 2012.
Ulteriore elemento di criticità riguarda l’andamento del business delle coperture sanitarie. Si tratta di una voce rilevante del comparto danni che deve però fare i conti con il problema dell’accessibilità dei premi in un contesto di costi crescenti per prestazioni e di incertezze sulla riforma del sistema sanitario.

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