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“Estudio sobre la contribución fiscal en España del sector asegurador 2015/2016 (Total Tax Contribution)”
UNESPA-ASOCIACIÓN EMPRESARIAL DEL SEGURO - http://www.unespa.es/
Fisco


UNESPA – l’Associazione delle compagnie assicuratrici spagnole, in collaborazione con Price Waterhouse Coopers, ha pubblicato un breve rapporto illustrativo della contribuzione fiscale del settore assicurativo nel 2016.

La finalità della pubblicazione è quella di evidenziare l’importanza del ruolo del settore assicurativo nell’economia del Paese anche in ambito tributario.
L’iniziativa è stata adottata per fornire uno strumento di informazione e riflessione sulla rilevanza del settore assicurativo, in un momento in cui il dibattito socioeconomico risulta particolarmente difficile per gli effetti della crisi finanziaria globale.

Il settore assicurativo spagnolo nel 2016 ha versato nelle casse dell’erario oltre 7 miliardi di euro come imposte.

Di esse, il 45%, ovvero 3,1 miliardi, è stato corrisposto a titolo di imposta sostenuta. Ne fanno parte, fra l’altro, la tassazione sui redditi prodotti dalle imprese (1,4 miliardi di euro) e l’IVA pagata e non deducibile (1 miliardo di euro).

Il rimanente 55% - 3,9 miliardi di euro - è stato invece versato dalle compagnie assicuratrici in veste di sostituti di imposta. La voce di maggiore rilievo in questo caso (55% del totale) è costituita dalle imposte sui premi incassati.

Ogni 100 euro di premi incassati, 11 euro sono stati versati al fisco, di cui 5 a titolo di imposta sostenute e 6 a titolo di sostituto di imposta.

Considerando l’ammontare complessivo del valore distribuito dal settore assicurativo a qualsiasi titolo (prestazioni, interessi, imposte), il 51,3% è stato corrisposto all’erario spagnolo.

Nel 2016 la pressione fiscale sul settore è aumentata del 2% rispetto al 2015.

Per sottolineare ulteriormente l’importanza del settore assicurativo nel tessuto socio-economico del Paese, il rapporto pone l’accento anche sul suo contributo all’erario derivante dall’impiego di forza lavoro. In questo senso, il settore conta oltre 46.000 dipendenti, che vantano uno stipendio medio 2,5 volte superiore alla media nazionale. Nel 2016, il settore ha corrisposto 22,6 miliardi di euro in qualità di sostituto di imposta sulle retribuzioni dei propri lavoratori.

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