STATISTICHE
“L’accidentalité routière en 2016 – Résultats définitifs” - REPORT
ONISR-OBSERVATOIRE NATIONAL INTERMINISTÉRIEL DE LA SÉCURITÉ ROUTIÈRE
http://www.securite-routiere.gouv.fr
Sicurezza stradale

L’Osservatorio Nazionale Interministeriale per la sicurezza stradale in Francia (ONISR) ha pubblicato il rapporto sull’incidentalità riferito al 2016(1).

Considerando la Francia metropolitana (ossia il territorio continentale e la Corsica, escludendo Dipartimenti, Territori e Collettività d’oltremare), nell’anno si sono registrati 3.477 vittime, 16 in più rispetto al 2015.

Il dato, per quanto sostanzialmente in linea con l’anno precedente, fa divergere l’andamento del fenomeno rispetto all’obiettivo europeo del dimezzamento del numero di vittime fra 2010 e 2020, anno in cui si ambirebbe a non superare – su scala nazionale - la soglia di 2.000 morti.

I feriti ospedalizzati sono aumentati del 2,2% e quelli non ospedalizzati del 2,6%, mentre gli incidenti con danni alle persone sono cresciuti dell’1,6% su base annua.

Osservando gli stessi fenomeni nel periodo 2010-2016 emergono cali su tutti i fronti: del 12,9% della mortalità, del 12,5% delle ospedalizzazioni, del 16,2% dei feriti non ospedalizzati e del 16,5% degli incidenti con danni alle persone.

Circa la distribuzione della mortalità per fasce di età, risulta che i giovani fino a 24 anni costituiscono poco meno di un quarto delle vittime totali (23%). Dopo un incremento nel 2015, nella fascia 18-24 anni la mortalità è scesa del 3,6%.
La mortalità nella fascia 15-17 anni ha raggiunto lo scorso anno il livello storicamente più basso con 96 vittime, di cui 35 motociclisti.

I morti fra gli utenti oltre i 65 anni, in numero di 886, costituiscono il 25,5% del totale, per un aumento del 6,6% rispetto al 2015.

Distinguendo per categoria di utente stradale si riscontra che, nel 2016, il numero di motociclisti deceduti è diminuito del 21,9%, ma sono aumentati sensibilmente i pedoni (+19,4%) e i ciclisti (+8,7%).

Per queste ultime due categorie emerge un preoccupante incremento rispetto ai dati 2010, rispettivamente +10,2% e +15,3%. Per i motociclisti emerge invece un incoraggiante -51,2% rispetto al 2010.

La distribuzione delle morti sulla rete stradale mette in luce la diminuzione di casi sulle autostrade (-9,4%), mentre sono in aumento gli incidenti con danni alle persone (+10,2%) e ospedalizzazioni (+2,2%). 

Sulle strade extraurbane la mortalità è rimasta pressoché invariata (+0,6%), ma con sensibili diminuzioni di vittime fra i guidatori di ciclomotori (-20,8%).

Le strade urbane sono state invece lo scenario di tassi di mortalità più alti sia in generale (+3,1%) sia fra gli utenti “deboli”, ossia pedoni (+24,2%) e ciclisti (+16,7%).

L’analisi dei fattori comportamentali che incidono sulla mortalità stradale evidenzia una forte correlazione con le fasce di età degli utenti. La velocità eccessiva è la prima causa di morte sulle strade fra 18 e 24 anni; fra 25 e 34 anni prevalgono l’abuso di alcol e droghe associato alla guida; disattenzione e mancato rispetto delle precedenze incidono maggiormente fra gli utenti oltre i 65 anni.

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(1) Per l’anno precedente, si veda: “Gli incidenti stradali in Francia nel 2015”, in Panorama Assicurativo n. 151, maggio 2016 (sezione “Statistiche”)
http://www.panoramaassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=37717&est=1

 

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