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Franco DESIATO, Guido FIORAVANTI, Pietro FRASCHETTI, Walter PERCONTI, Emanuela PIERVITALI, Valentina PAVAN
“Gli indicatori del clima in Italia nel 2016” - ANNO XII
Stato dell’ambiente n. 72, luglio 2017
ISPRA – ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE
www.isprambiente.gov.it
Clima, Ambiente

 

E’ stato recentemente pubblicato il XII Rapporto ISPRA “Gli indicatori del clima in Italia nel 2016”. Il Report illustra l’andamento del clima nel corso dell’anno e aggiorna le stime delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia(1).

Il rapporto si basa in gran parte su dati, statistiche, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA, www.scia.isprambiente.it ), realizzato da ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti di osservazione presenti sul territorio nazionale.
Le statistiche e gli indici climatici del 2016 sono derivati complessivamente dalle osservazioni di circa 1100 stazioni di monitoraggio meteoclimatico.

Anche nel 2016, per il terzo anno consecutivo, la temperatura media annua globale ha segnato un nuovo record; sulla terraferma l’anomalia rispetto al valore normale 1961-1990 è stata di +1.31 °C.
I primi otto mesi dell’anno sono stati tutti i più caldi delle rispettive serie mensili, mentre gli altri 4 si collocano tra i 5 mesi più caldi delle rispettive serie.

In Italia, dopo il record dell'anno precedente, il 2016 è stato il sesto anno più caldo dall’inizio delle osservazioni, con un’anomalia media rispetto al trentennio 1961-1990 di +1.35°C.
Dall’analisi della serie storica dell’ultimo mezzo secolo, all’inizio degli anni ’80 prende avvio il periodo con rateo di riscaldamento più elevato.

La stagione invernale è stata quella con anomalia termica più marcata, con un valore medio nazionale di +2.15°C. Tutti i mesi del 2016 sono stati più caldi della norma, ad eccezione di ottobre al Nord.
Il mese più caldo rispetto alla norma è stato dicembre al Nord (+2.76°C), febbraio al Centro (+3.02°C) e aprile al Sud e sulle Isole (+2.99°C). Come per gli anni precedenti, anche per il 2016 l’anomalia della temperatura media annuale del 2016 è dovuta leggermente di più alle temperature massime che alle temperature minime.

Nel 2016 non sono mancati eventi di forte intensità, anche prolungati, come quelli che hanno colpito la Liguria e il Piemonte nella terza decade di novembre. Tuttavia, la caratteristica più rilevante del 2016 è stata forse la persistenza di condizioni siccitose, parzialmente alleviate dalle piogge primaverili che hanno agevolato la gestione delle risorse idriche. La seconda parte del 2016 è stata caratterizzata da periodi prolungati di carenza o addirittura assenza di piogge su diverse aree del territorio nazionale, che a fine anno hanno riportato le risorse idriche generalmente su livelli molto bassi.

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(1) Per il precedente, si veda: “XI rapporto ISPRA: ‘Gli indicatori del clima in Italia nel 2015’ ”, in Panorama Assicurativo n. 154, agosto 2016 (sezione “Statistiche”).
http://www.panoramaassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=37980&est=1

 

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