Christian KUBITZA, Fabian REGELE
“Persistence of Insurance Activities and Financial Stability”
ICIR Working Paper n. 30/17
Rischio sistemico, Diversificazione

 

Nel presente lavoro, gli Autori analizzano la relazione tra diversificazione delle attività assicurative e  stabilità del sistema finanziario. A tal fine, sviluppano un modello teorico di bilancio per un gruppo assicurativo esaminando la potenziale diversificazione tra le attività vita e quelle danni in termini di esposizione al rischio  di controparte.

Il modello elaborato implica che la diversificazione fra business vita e danni riduca l’esposizione al rischio di controparte: ciò risulta dal fatto – stilizzato – che l’attività vita è più stabile e meno volatile di quella danni.
Sono utilizzate misure del rischio di contagio allo scopo di verificare empiricamente le implicazioni del modello. L'analisi empirica conferma l’ipotesi che l’interazione tra la stabilità e la volatilità dell’attività vita e danni ha un impatto significativo sul contributo delle imprese di assicurazione alla rischiosità del sistema finanziario globale e, più in particolare, a quella del sistema non-finanziario statunitense.

Il potenziale di diversificazione che deriva da questa interazione è meno pronunciato per quanto riguarda l’esposizione delle imprese assicuratrici al rischio sistemico: una ragione intuitiva è che le misure di questa esposizione sono correlate allo shareholder value, che cresce al crescere della volatilità.

In generale, i risultati ottenuti contribuiscono a una più dettagliata comprensione del rischio di contagio legato allo svolgimento dell’attività assicurativa. Essi mostrano la maggiore validità di una regolamentazione macroprudenziale basata sul tipo di attività svolta e possono avere implicazioni pratiche per una rivalutazione del modello di indicatori di rilevanza sistemica elaborato dalla IAIS.

I risultati indicano che una regolamentazione basata sul tipo di attività svolta dovrebbe riconoscere le differenze nella stabilità delle attività assicurative e i conseguenti effetti in termini di diversificazione del rischio. Infine, emerge dal lavoro che la stabilità finanziaria non è in genere correlata positivamente alla volatilità delle attività svolte, ma proprio la volatilità può rappresentare un’opportunità per recuperare più velocemente dopo shock accaduti in passato.

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