STATISTICHE
“Natural catastrophe review for the first half of 2017: A series of powerful thunderstorms in the USA causes large losses” – PRESS RELEASE (18.07.2017)
“Severe thunderstorms in the USA cause billions of dollars in losses” - REPORT
Calamità naturali

Nella prima metà del 2017 i danni complessivi da calamità naturali a livello mondiale sono stati pari a 41 miliardi di dollari, dei quali 21,5 miliardi non assicurati: queste le stime di Munich Re nel tradizionale report di metà anno sull’andamento degli eventi catastrofali nel mondo.

Nel periodo in esame sono stati censiti 350 eventi, un numero inferiore allo stesso periodo dell’anno precedente (390) ma superiore alla media decennale (310).

La prima metà del corrente anno è stata caratterizzata dalle forti tempeste e dai tornado che hanno colpito gli Stati Uniti, con danni per 18,5 miliardi di dollari.  Tuttavia, il singolo evento catastrofale più grave è rappresentato dall’alluvione che ha colpito le coste del Perù, causata dalle anomalie nella corrente El Niño, con danni per 3,1 miliardi.

Il semestre non è stato però tra i più gravi in termini di danni economici: nello stesso periodo dell’anno precedente, infatti, i danni complessivi erano stati pari a 111 miliardi di dollari, mentre la media storica degli ultimi dieci anni è stata di 102 miliardi.

I danni assicurati sono ammontati a 19,5 miliardi, un valore inferiore sia a quello del 1° semestre del 2016 (32 miliardi) sia alla media dell’ultimo decennio (29 miliardi).
Il peso dei danni assicurati rispetto ai danni complessivi, tuttavia, è risultato superiore a quello degli anni precedenti: nel periodo considerato, infatti, la maggior parte dei fenomeni ha riguardato gli Stati Uniti, regione caratterizzata da un’elevata diffusione delle coperture assicurative.

Minori sono stati gli impatti assicurativi degli eventi che hanno interessato il Perù (meno del 10% di danni assicurati) e l’Europa (circa 5 miliardi di danni complessivi da calamità naturali, dei quali solo 1,9 miliardi assicurati, una percentuale del 38%), aree che presentano un minore livello di copertura assicurativa.

L’alto numero di tempeste e fenomeni atmosferici estremi negli Stati Uniti, in particolare nel primo trimestre 2017, sono con ogni probabilità attribuibili agli effetti del cambiamento climatico. L’estate tropicale nel nord-est della costa pacifica dell’America Latina è stata infatti eccezionalmente calda, mentre più a ovest le temperature sono state molto più basse del solito. Queste enormi differenze di temperatura, conclude il report di Munich Re, hanno aumentato la probabilità di eventi climatici estremi nel Nord America.

 

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