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Maryam GOLNARAGHI, Ian BRANAGAN, Stuart FRASER, Jonathon GASCOIGNE, Anne Marie GORDON
“Guidelines for Risk Assessment to Support Sovereign Risk Financing and Risk Transfer”
THE GENEVA ASSOCIATION - https://www.genevaassociation.org
INSURANCE DEVELOPMENT FORUM - http://theidf.org/
Calamità naturali


L’Associazione di Ginevra, in collaborazione con Insurance Develpment Forum(1), ha pubblicato un documento contenente alcune “linee guida” per la valutazione dei rischi di carattere catastrofale e per la loro gestione attraverso strumenti finanziari e assicurativi.

Il tema  è particolarmente rilevante alla luce del trend pluriennale di aumento della frequenza e dell’entità delle calamità naturali a seguito del cambiamento climatico.

Gli schemi di trasferimento del rischio (che possono essere di natura assicurativa, finanziaria o mista, finanziario-assicurativi) costituiscono uno degli strumenti più importanti per la gestione dei rischi di carattere catastrofale. Si tratta di una tipologia di rischi che è in grado di influenzare lo sviluppo di medio-lungo periodo delle economie e, in particolare, di quelle più fragili e in via di sviluppo.
Una strategia di gestione dei rischi catastrofali è quindi fondamentale, in quanto permette di prevenirli e/o di limitarne l’impatto.

Tra le soluzioni considerate nel report rientrano gli schemi assicurativi a livello nazionale, che possono prevedere un’integrazione tra pubblico e privato o semplicemente il ricorso al mercato assicurativo privato.

Si distingue, inoltre, tra gli schemi di carattere indennitario e quelli a carattere parametrico.
Gli schemi indennitari prevedono una valutazione puntuale dei danni effettivamente causati dall’evento calamitoso. La valutazione può tuttavia condurre a elevati costi di transazione e a complessi sistemi gestionali, in quanto è necessaria una valutazione puntuale di ogni danno verificatosi.
Al contrario, gli schemi assicurativi a carattere parametrico prevedono la liquidazione dei danni se si verifica un determinato evento calamitoso, anche a prescindere da una puntuale valutazione dei danni occorsi. Questa seconda tipologia di schema permette che il risarcimento sia disponibile immediatamente, con il concreto pericolo, però, di accrescere eccessivamente l’entità delle liquidazioni.

I mercati finanziari e assicurativi, fin dall’inizio degli anni ’90, hanno sviluppato numerosi strumenti di trasferimento del rischio, tra finanza e assicurazioni. Si tratta ad esempio, delle Insurance-Linked Securities (ILS), tra le quali i catastrophe bond, che permettono una gestione dei rischi di calamità naturale ancor più estesa, aumentando i capitali a disposizione dei mercati riassicurativi mondiali.

La chiave del successo di uno schema assicurativo delle calamità naturali è, però, la chiara individuazione degli stakeholder e un processo efficiente e trasparente di informazione rispetto al funzionamento ex ante ed ex post dello schema stesso.

Un box informativo è dedicato ad alcuni sistemi di gestione delle calamità naturali attualmente operativi in diversi Paesi: tra questi, la Caisse Centrale de Réassurance (CCR) francese, la New Zealand Earthquake Authority, il Mexico’s Fund for Natural Disasters, il Turkish Catastrophe Insurance Pool e la Caribbean Catastrophe Risk Insurance Facility.

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(1) Insurance Development Forum è frutto di una partnership tra sistema assicurativo privato e organizzazioni internazionali come Banca Mondiale e ONU. E’ stato costituito in occasione dell’approvazione a Parigi dell’Accordo sul clima COP 21.

 

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