“SCHEMA DI REGOLAMENTO IVASS RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO DI CUI AL TITOLO III (ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ ASSICURATIVA) E IN PARTICOLARE AL CAPO I (DISPOSIZIONI GENERALI), ARTICOLI 29-BIS, 30, 30-BIS, 30-QUATER, 30-QUINQUES, 30- SEXIES, 30-SEPTIES, NONCHÉ DI CUI AL TITOLO XV (VIGILANZA SUL GRUPPO), E IN PARTICOLARE AL CAPO III (STRUMENTI DI VIGILANZA SUL GRUPPO), ARTICOLO 215-BIS (SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO DEL GRUPPO), DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 - CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE - MODIFICATO DAL DECRETO LEGISLATIVO 12 MAGGIO 2015, N. 74, CONSEGUENTE ALL’ATTUAZIONE A LIVELLO NAZIONALE DELLE LINEE GUIDA EMANATE DA EIOPA SUL SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO”

IVASS-ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI
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Corporate Governance


Il 19 luglio scorso, IVASS ha posto in pubblica consultazione uno schema di Regolamento recante disposizioni in materia di governo societario nelle imprese e nei gruppi assicurativi.

La revisione delle disposizioni di settore, contenute nei Regolamenti ISVAP n. 20 del 26 marzo 2008 e n. 39 del 9 giugno 2011, trae origine dalle novità introdotte dalla direttiva Solvency II, dal Regolamento delegato (UE) 35/2015 e dalle Linee Guida EIOPA in materia di governance.
L’approccio seguito nella redazione dello schema – segnala l’Istituto – è stato di tipo conservativo: si è inteso salvaguardare il più possibile quanto già anticipato dalle Lettere al mercato del 15 aprile 2014 e 28 luglio 2015, nonché la struttura e l’impianto del Regolamento n. 20/2008  – già aggiornato alla logica Solvency II dalle linee guida preparatorie – eliminando le previsioni non più coerenti con il nuovo regime e inquadrando il Regolamento nell’ambito della disciplina dettata dal CAP e dagli Atti delegati, mediante un impianto regolamentare coerente con le disposizioni primarie nazionali ed europee.

Con lo schema proposto si intendono rafforzare i requisiti qualitativi di gestione che, unitamente ai requisiti prudenziali di tipo quantitativo, rappresentano i presidi a salvaguardia della stabilità delle imprese e dei gruppi.

La disciplina riguarda le seguenti macro-aree:

  • il sistema di governo societario, con particolare riferimento al ruolo degli organi sociali, all’adeguatezza della struttura organizzativa, al sistema di controllo interno, al sistema di gestione dei rischi e all’idoneità alla carica degli esponenti aziendali e di coloro che svolgono le funzioni fondamentali;
     
  • la disciplina della riassicurazione e delle altre tecniche di mitigazione del rischio;
     
  • la gestione del capitale dell’impresa, sinora disciplinata dalla Lettera al mercato del 2014;
     
  • le funzioni fondamentali del governo societario, ora codificate a livello di norma primaria, costituite dalle tre funzioni (gestione dei rischi, verifica della conformità alle norme e revisione interna), la cui disciplina è già prevista dal Regolamento n. 20/2008, e dalla funzione attuariale, precedentemente disciplinata con la Lettera al mercato 2015;
     
  • la disciplina in materia di remunerazioni, che incorpora le previsioni dettate dal Regolamento n. 39/2011. La disciplina, in linea con gli orientamenti internazionali ed europei di interesse, intende rafforzare la coerenza delle politiche di remunerazione con gli obiettivi di medio-lungo periodo, nonché con la finalità primaria della tutela del consumatore; a tal fine, viene prevista anche la trasmissione all’IVASS, nell’ambito del reporting al Supervisore, di dati quantitativi sui compensi degli esponenti aziendali e dei titolari delle funzioni fondamentali;
  • la disciplina relativa all’esternalizzazione, con particolare riferimento alle ipotesi di outsourcing di attività essenziali o importanti e di funzioni fondamentali;
     
  • il governo societario di gruppo, mediante l’attuazione delle linee guida EIOPA in materia di governance riferibili direttamente al gruppo e l’esplicitazione di ciò che la norma primaria (sia comunitaria che nazionale) lascia nella gran parte dei casi in forma implicita.

Anche nell'intento di rispondere alle istanze più volte manifestate dal mercato, insieme allo schema regolamentare l’Istituto sottopone a consultazione alcune applicazioni del principio di proporzionalità.

A tal fine:

  • sono individuati una serie di parametri/variabili che consentono di classificare una compagnia/gruppo come caratterizzato da un profilo di rischiosità più o meno accentuato. In relazione a tali variabili, ciascuna impresa /gruppo individuerà il proprio profilo di rischio e dovrà individuare l’assetto di governo più appropriato;
     
  • si esplicitano (in appositi riquadri, sottostanti le specifiche previsioni regolamentari oggetto di applicazione proporzionale) le aspettative dell’Istituto circa l’adozione di soluzioni di governo societario, ovvero di adempimenti più o meno stringenti in relazione al profilo di rischio complessivo più o meno accentuato/contenuto.

L’entrata in vigore del Regolamento determinerà l’abrogazione:

  • dei Regolamenti n. 20/2008 e n. 39/2011;
  • della circolare ISVAP n. 574/D del 23 dicembre 2005, in materia di riassicurazione passiva.

Osservazioni, commenti e proposte sullo schema di Regolamento possono essere inviati a IVASS entro il 17 ottobre 2017.

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