Michel M. DACOROGNA
“Approaches and techniques to validate internal model results”
Solvency II, Modelli interni

Lo sviluppo di un modello interno per la gestione dei portafogli di istituzioni finanziarie e imprese assicuratrici richiede, sia da parte del management sia da parte dei regolatori, un robusto criterio di validazione della qualità dei risultati del modello stesso.

Nell’ambito di Solvency II, ad esempio, i supervisori richiedono, alle imprese che intendono essere autorizzate all’utilizzo dei modelli, specifici report di validazione indipendenti.

Purtroppo, sottolinea l’Autore, le tecniche statistiche usuali non si rivelano applicabili per la validazione dei modelli di rischio, in quanto mancano dati sufficienti per verificare in modo significativo i risultati dei modelli.
Non si dispone certamente di dati sufficienti per stimare statisticamente la significatività del VaR a un livello di confidenza di 1 su 200 anni, ossia la misura di rischio richiesta da Solvency II. Al contrario, è necessario sviluppare differenti strategie per verificare la ragionevolezza del modello.

Nel presente lavoro, l’Autore effettua una rassegna dei vari modi in cui il management di un’impresa e i supervisors possano maturare un’opinione sulla qualità di un modello interno.

A tal fine occorre, innanzitutto, assicurare la buona calibrazione del modello del rischio e della correlazione fra i diversi risk drivers.
In un secondo step, applicando stress test al modello e svolgendo varie analisi empiriche (in particolare, la trasformazione integrale di probabilità), viene elaborato un framework completo e credibile per la validazione del modello di rischio.

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