Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramaassicurativo.ania.it/?idcnt=41176)
SIGMA, “INSURANCE OUTLOOK 2020/21”: L’ASSICURAZIONE, PRESIDIO DI RESILIENZA IN UN’ECONOMIA CHE RALLENTA
Analisi dei mercati


La crescita economica globale è destinata a indebolirsi nei prossimi due anni e il motore dello sviluppo continuerà a essere l’Asia: in questo scenario, si prevede che i mercati assicurativi confermino il trend positivo, con un aumento dei premi del 3%, in particolare grazie alla domanda assicurativa vivace della Cina e del sud-est asiatico. Questo è quanto emerge dall’ultimo numero di Sigma, pubblicato da Swiss Re, dedicato alle previsioni macroeconomiche e dei mercati assicurativi per il biennio 2020–2021.

La raccolta premi a livello mondiale dovrebbe crescere nel prossimo biennio, pur a fronte di un rallentamento dell’economia (per gli Stati Uniti: +1,6%; per l’area euro: +0,9%), ma rimangono i rischi di una escalation della crisi commerciale tra Stati Uniti e Cina, i cui effetti globali sono oggi non quantificabili ma certamente negativi.
Inoltre, l’area euro è oggi a rischio di “Japanification”, ossia del persistere di un contesto di tassi di interesse bassi, se non negativi, ai quali si associa una crescita economica debole e asfittica.

Nel complesso, dunque, l’economia mondiale è diventata meno resiliente ed è necessario un nuovo mix di azioni di politica economica: minori misure di politica monetaria, più riforme dell’offerta al fine di aumentare la produttività, maggiori stimoli fiscali per agevolare gli investimenti in infrastrutture e sostenibilità.

L’assicurazione, nel contempo, continua a rafforzare la resilienza, il che è ancora più importante al rallentare della crescita economica: grazie all’assicurazione, infatti, famiglie e imprese possono disporre di risorse in caso di danni da eventi avversi, il che rafforza la capacità di un’economia di assorbire gli shock.

Per quanto riguarda la redditività del settore assicurativo, è previsto un rallentamento  - sia nell'assicurazione danni che in quella vita -  in quanto verrebbero meno, almeno in parte, le plusvalenze da investimenti che hanno caratterizzato il periodo più recente.