Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramaassicurativo.ania.it/?idcnt=41159)
DUE REPORT DELLE NAZIONI UNITE (IPCC) SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO: EFFETTI SULLE TERRE EMERSE E SULLA CRIOSFERA
IPCC - UNITED NATIONS INTERGOVERNMENTAL PANEL ON CLIMATE CHANGE - https://www.ipcc.ch/
Cambiamento climatico

 

L’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite (IPCC) ha recentemente pubblicato due report dedicati agli effetti dell’aumento della temperatura sulla terraferma, sugli oceani e sulla criosfera (l'acqua ghiacciata sulla superficie terrestre, che comprende calotte polari, ghiacciai e coperture nevose perenni).

“Climate change and land” 

Rispetto all’era pre-industriale, indica IPCC,  la temperatura delle terre emerse è aumentata  di 1,53°C, ossia in misura doppia rispetto a quella degli oceani. L’innalzamento delle temperature delle terre emerse  sta avendo conseguenze in termini di frequenza, intensità e durata di ondate di calore e siccità,  di precipitazioni violente e incendi.  Tali eventi estremi, a loro volta,  amplificano i fenomeni di degradazione del terreno, che favorisce e rafforza  – in una sorta di circolo vizioso –   il perdurare di tali effetti.

Nel Report viene evidenziata la necessità di ridurre le emissioni di gas serra, favorire la ri-forestazione, generare buone pratiche di gestione del suolo all’insegna della produttività sostenibile (in modo da ridurre al minimo la necessità di deforestazione per ottenere nuovo suolo fertile). Da ultimo, viene sottolineata l’urgenza di modificare – su larga scala ­–   modalità e abitudini con cui il cibo viene prodotto e consumato.

 “The ocean and cryosphere in a changing climate”

Gli  oceani e la criosfera esercitano un'influenza moderatrice sull’aumento delle temperature. Il Report sottolinea come gli oceani  - che coprono oltre il 70% della superficie terrestre - siano più lenti ad assorbire e rilasciare calore, e questa "inerzia termica" mitiga efficacemente l'aumento della temperatura media globale.

Tuttavia, le emissioni di gas serra di origine antropica  (greenhouse gases - GHG) comportano  feedback e mutamenti a carico del clima in grado di persistere per decenni (o addirittura millenni) e che non possono essere evitati, indipendentemente dalle azioni di contrasto.  La strada da percorrere, pertanto, viene indicata nella riduzione degli impatti e nell’adattamento al climate change.

Il Report indica:

  • su scala globale, l’aumento di eventi quali cicloni tropicali di categoria 4 e 5 (correlati al progressivo riscaldamento degli oceani) e il possibile spostamento verso nord degli eventi di maggiore intensità nell’area del Pacifico nord-occidentale;
  • una maggior frequenza delle  inondazioni costiere:  eventi di innalzamento del livello del mare che si sono storicamente verificati una volta ogni secolo è previsto che possano diventare di frequenza annuale  entro il 2050;
  • l’aumento delle temperature su scala globale ha causato un diffuso scioglimento della criosfera: il  permafrost - che immagazzina grandi quantità di carbonio e metano -  si  sta decongelando a velocità record e in alcuni scenari climatici  tale disgelo potrebbe liberare enormi quantità di gas serra, aggravando i fenomeni di climate change;
  • tra il 2006 e il 2015, il livello medio globale del mare è aumentato di 3,6 mm ogni anno, un tasso pari a circa 2,5 volte quello registrato per il periodo 1901-1990. L'aumento è dovuto sia allo scioglimento della criosfera sia all'espansione termica man mano che gli oceani diventano più caldi.