Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramaassicurativo.ania.it/?idcnt=39941)
PERICOLOSITÀ E INDICATORI DI RISCHIO IDROGEOLOGICO IN ITALIA: EDIZIONE 2018 DEL RAPPORTO ISPRA
ISPRA - ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE - http://www.isprambiente.gov.it/it
Calamità naturali

 

L’edizione 2018 del Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico in Italia - la seconda dedicata a questo tema - fornisce il quadro di riferimento aggiornato sulla pericolosità per frane e alluvioni sull’intero territorio nazionale e presenta gli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali.

Il Rapporto aggiorna le mappe nazionali della pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico – PAI e della pericolosità idraulica secondo gli Scenari del D.Lgs. 49/2010 (recepimento della Direttiva Alluvioni 2007/60/CE), realizzate dall’ISPRA mediante l’armonizzazione e la mosaicatura delle aree perimetrate dalle Autorità di Bacino Distrettuali.

Gli indicatori di rischio rappresentano un utile strumento a supporto delle politiche di mitigazione.

Fra le principali evidenze contenute nel Rapporto:

  • l’Italia è uno dei Paesi europei maggiormente interessati da fenomeni franosi: si registrano, infatti, ben 620.808 frane, che interessano un’area di 23.700 km2, pari al 7,9% del territorio nazionale. Ogni anno sono qualche centinaio gli eventi principali di frana sul territorio nazionale che causano vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali e infrastrutture di comunicazione primarie (172 eventi nel 2017, 146 eventi nel 2016, 311 eventi nel 2015, 211 nel 2014);
  • per quanto riguarda le alluvioni, le aree a pericolosità idraulica elevata in Italia risultano pari a 12.405 km2 (4,1% del totale), le aree a pericolosità media ammontano a 25.398 km2 (8,4%) e quelle a pericolosità bassa a 32.961 km2 (10,9%). Le regioni con i valori più elevati di superficie e pericolosità idraulica media, sulla base dei dati forniti dalle Autorità di Bacino Distrettuali, risultano essere Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte e Marche.